venerdì 27 maggio 2011

Non so più cosa sono, cosa faccio ....

Non so più cosa son, cosa faccio
or di fuoco, ora sono di ghiaccio
ogni donna cangiar di colore,
ogni donna mi fa palpitar.
Solo ai nomi d'amor, di diletto
mi si turba, mi s'altera il petto
e a parlare mi sforza d'amore
un desio ch'io non posso spiegar!
Parlo d'amor vegliando,
parlo d'amor sognando:
all'acque, all'ombre, ai monti,
ai fiori, all'erbe, ai fonti,
all'eco, all'aria, ai venti
che il suon de' vani accenti
portano via con sé.
E, se non ho chi m'oda...
parlo d'amor con me!
....
Gelo e poi sento l'alma avvampar
e in un momento torno a gelar.
Ricerco un bene fuori di me,
non so ch'il tiene, non so cos'è.
Sospiro e gemo senza voler,
palpito e tremo senza saper
non trovo pace notte né dì:
ma pur mi piace languir così.

(dalla Nozze di Figaro di W. A. Mozart. Libretto di L. Da Ponte)



Cherubino è un giovanissimo paggio che in quest'aria descrive a Susanna i suoi turbamenti amorosi.
Chi non si è sentito smarrito di fronte al sentimento d'amore al punto da scordarsi tutto di sé, pervaso da un solo inspiegabile desiderio che toglie la pace il giorno e la notte?

L'autore di questi versi è Lorenzo Da Ponte, un italiano molto famoso all'estero ai tempi di Mozart: era addirittura il poeta di corte dell'imperatore d'Austria. Quest'opera rappresentò una dirompente novità per l'epoca sia nei ritmi che nelle scene, per la prima volta in un'opera vi era addirittura un ballo!! Era lontanissima dalla semplicità d'ascolto delle altre opere del suo tempo, quasi shockante. Mozart, genio sublime e ribelle, la compose nonostante il divieto imperiale di rappresentare la commedia di Beaumarchais considerata trasgressiva, ma in realtà la censura riguardava soprattutto i contenuti satirici e politici rivolti all'aristocrazia.


6 commenti:

giglio ha detto...

Mi sono sentita smarrita eccome! l'amore è la più bella invenzione che esista! ti dà la voglia e la forza di lottare e di vivere.
Senza amore che vita sarebbe? amore per l'amato, per i figli, per i genitori e anche per gli amici, perchè no?
Ciao, cara, un abbraccio!

Anonimo ha detto...

Ciao Rita. Prima di spegnere il pc volevo salutarti. Buon weekend! Gianfranco.

Rita Baccaro ha detto...

Quindi se è bella e vera quella sensazione del "perdersi", come sentirsi quasi smarriti quando ci si innamora, in verità è nell'amore che si trova il vero senso della vita, vero Giglio?
Grazie amici per la visita, il commento ed il saluto.

Teo Dor ha detto...

Mi sento come camminare in un paradiso quando passeggio in questo tuo blog. Grazie Rita!!!

Rita Baccaro ha detto...

Grazie a te, Teo!
Quando vieni a passeggiare qui sei tu a farmi felice lasciando orme che son sempre luminose ed affettuose.

Mirta - Luce nel cuore ha detto...

Che meraviglia Rita, questi capi lavori ci riempiono l'anima d'emozione. Buona domenica!