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lunedì 1 agosto 2011

Human blogger: sogno o realtà?

   I vostri commenti al post Incontro sono stati per me fonte di riflessione che mi sento di dover con tutti condividere prima di tornare a scrivere di passione o di poesia. Ognuno ha aperto il proprio bagaglio di esperienze esprimendo come intende la comunicazione nel web, perchè ha scelto di esserci e quali ne siano i punti di forza.
   La riflessione parte dai vostri contributi e si unisce a quella riguardante tutti i commenti che in questi mesi ho ricevuto e di cui vi ringrazio, alla conoscenza della blogosfera dal suo interno e a quelli che erano i miei intenti nell’aprire un blog.
   Il fine ultimo era per me l’incontro e la conoscenza di altre persone con cui realizzare uno scambio, un confronto vero e sincero. Essendo laureata in Economia e Commercio avrei potuto aprire piuttosto un blog a tema finanze e investimenti, ma ho scelto il tema amore, passione e sensualità nelle varie forme espressive ed artistiche un po’ perchè sono anche una musicista, diciamo un’artista, ma soprattutto per il valore assoluto che per me ha questa realtà della vita e perchè la ritengo tale per tutti. E’ la realtà che ci interroga, ci trasforma, ci illumina, ci dona all’altro, ci rallegra, ci delude, ci immalinconisce, ci fa godere, ci rappresenta, ci coinvolge dando un senso a tutto. Quindi su questo tema ritenevo e ritengo sia possibile un incontro, un’interazione, uno scambio di esperienze ed emozioni, di opinioni e riflessioni.   La e dinanzi la parola citazioni, pur creando un simpatico gioco di suoni e parole sul tema dell’amore, pur essendo l’iniziale dell’aggettivo emozionanti,  è fondamentalmente una e congiunzione per unire il mio sentire a quello di altri.
   Ho deciso di entrare in questa avventura mettendoci il mio nome e cognome e la mia faccia e chi ha avuto il tempo per aprire il mio video di presentazione ha potuto ascoltare la mia voce ed i miei obiettivi. Questa scelta è dettata dalla volontà di dare quasi umanità al blog, perchè chi entra sappia chi lo accoglie e gli parla e provare a superare la virtualità con il profondo desiderio di incontrare e incontrarsi nella trasparenza e con tutte le mie responsabilità.



   Capisco e rispetto anche la scelta di chi abbia preferito un avatar o un nick name, come qualcuno ha espressamente scritto, per  la sensazione di rimanere così liberi e più forti per poter esprimere le proprie opinioni e soprattutto c’è il timore che il mondo virtuale possa trasformarsi in un campo minato dove sia alto il rischio d’incontrare e dare fiducia pure a persone false, invidiose, disoneste.
   Emerge trasversalmente la voglia di esprimersi, socializzare, interagire, cercare qual calore umano che consenta di superare le proprie solitudini o rispondere a quella nostalgia di infinito, la nostra sete del sempre di più, per cui non ci esauriamo mai di conoscere, amare, incontrare sempre più profondamente l’altro.
   Ci si crea uno spazio, forse differente dalla vita reale, sicuramente come piace a noi, libero, lontano dai problemi e dai pensieri negativi e tutti i nostri blog sono come delle braccia tese… per abbracciare o per chiedere aiuto, per esprimere gioia o per difendersi, per guadagnare o per salutare, per attirare l’attenzione o per lanciare il proprio messaggio al maggior numero di persone possibile.
   Quello che a me piacerebbe è poter accogliere e rispondere al richiamo che questo gesto esprime, ossia incontrare e conoscere più approfonditamente ciascuno di voi, dare ad ognuno la considerazione ed il tempo che merita.  Leggere questa volta ogni vostro commento è stato come aprire una porta ad ogni singola lettura e trovarvi un pezzetto di mondo.
   Mi è capitato di realizzare questo desiderio nel contattare Jessica e Marcello a cui ho dedicato il post A un passo da te. Ci siamo sentiti privatamente e poi li ho presentati tramite le pagine del mio blog. La scorsa settimana ho rivissuto l’esperienza dell’incontro con altri amici tramite skype. Si tratta di piccoli passi per superare la virtualità, per coltivare un minimo di relazione ed andare oltre la lettura dei post e il breve commento, prendendo la direzione della condivisione, della conoscenza reale.
  Già nel mio video di presentazione esprimevo la volontà di accogliere il contributo di poeti o artisti, ma in realtà mi piacerebbe conoscere e dedicare ad ognuno di voi del tempo, un post, un incontro, … con e per chi fosse interessato a non rimanere per sempre virtuale.
Non so se è utopia ma mi sembra un possibile passo verso l’human blogger.
Questo per contrastare tutti i detrattori dei rapporti sul web, che pensano siano esclusivamente superficiali e senza alcuna benchè minima evoluzione.

   Su questa rotta, inoltre, mi piacerebbe soprattutto che si attenuasse il modus comunicandi che, secondo me, a volte appanna la sincerità della comunicazione nei blog: quello basato sulla ruffianeria che trasfigura alcuni commenti da riflessioni o emozioni suscitate, interpretazioni di un pensiero o esposizione dei personali punti di vista, solo in leziosi complimenti. L’approvazione e l’apprezzamento, che ben ci possono stare tra persone che comunque si sono scelte per comunanza di interessi o punti di vista, mi sembrano in alcuni casi eccessivi e lasciano allo spazio per la condivisione dei contenuti a volte un esiguo residuo. Quando la positività dei complimenti, del calore delle parole esprimenti affetto, cose bellissime, gradite e che anche io porgo, superano e sembra non si accompagnino alla condivisione tutto prende il gusto della virtualità più che della verità. 
   Una socializzazione troppo carica emotivamente che personalmente mi appare disarmonica, irreale. Per me incontrarsi e socializzare non significa soltanto lusingare ed elogiare, né avere tutti la stessa opinione o tantomeno convincere qualcuno ad averla, né rimanere stretti in un interminabile abbraccio anche fra sconosciuti… magari quando ci si conosce meglio …  bensì condividere, aprirsi al confronto, esprimere la propria opinione o interpretazione, argomentare se si ha il tempo, ironizzare con simpatia, sottolineare le diversità, correggere... certo con carineria ed educazione, assumendo atteggiamenti costruttivi nel condividere e rispettare ma sempre mantenendo aperto il dialogo ed essenzialmente e fondamentalmente aderendo ai contenuti, a ciò che si esprime, che si chiede. 
   Grazie a tutti coloro che mi hanno fatto sinceri complimenti e soprattutto a chi ha sempre realizzato una vera condivisione!!!

giovedì 28 luglio 2011

Incontro

Per quali motivi si decide di aprire un blog? Possono essere i più vari.
Per me è stata la voglia di esprimere e condividere quelle che sono le mie passioni, in particolare la poesia e la musica, poter scrivere, quasi discorrere di ciò che mi emoziona e dà senso alla vita che è l’amore in tutte le sue espressioni,  comprese e in special modo la sensualità e la passione.  La scelta del blog consente di comunicare rivolgendosi potenzialmente ad un infinito numero di interlocutori e poter trovare in essi non tanto dei destinatari di pensieri e riflessioni quanto persone da conoscere con cui realizzare uno scambio, un confronto vero e sincero.
In questi pochi mesi di vita del mio blog, con molti si è creato un rapporto di reciproca stima, simpatia e affetto,  sentimenti che filtrano tra le righe anche di scarni commenti ma che nel passar dei giorni e nel susseguirsi della lettura dei reciproci post si conferma.  
Per tessere una rete di rapporti che sia il meno virtuale possibile non può bastare all'infinito solo leggere qualche pagina, anche se parla di noi e delle nostre emozioni. Per questo motivo ho accolto con gioia l'invito che la scorsa settimana mi è stato rivolto da Tomaso, di incontrarci su Skype per salutarci prima della pausa estiva. A questo incontro Tomaso annunciava la partecipazione anche di Nigel Davemport (Il guardiano del faro),  del quale avevo avuto modo di leggere ed ascoltare una bella poesia proprio sul blog del caro Tomaso.
L'appuntamento era fissato per ieri alle 19. Ci siamo ritrovati solo in cinque: oltre a me, Tomaso e Nigel, anche Paola  e Nuvoletta.
Mi aspettavo un numero superiore di partecipanti, ma a posteriori dubito che la maggiore quantità avrebbe aumentato la bellezza e la magia di questo incontro. La rete gettata dal web ha pescato dalla Puglia alla Svizzera, passando per Napoli, l'isola d'Elba e Venezia. Un'interconnessione efficiente ed emozionante! 
Ho avuto la possibilità di conoscere Nuvoletta ed i suoi blog ed è stata una bella sensazione il godere di altre percezioni finora mancanti, come quella di ascoltare il suono della voce, sentire i diversi accenti delle persone delle quali finora avevo solo letto lo scritto. Un modo per non coprirsi completamente dietro uno schermo del pc ma lasciar filtrare, attraverso le trame della rete, un po' più della nostra identità, della nostra umanità.
Abbiamo trascorso in serena compagnia parecchio tempo, presentandoci, scherzando e mettendo in comune qualche stato d'animo e i progetti per le prossime vacanze e per i nostri blog.



Anche se eravamo in pochi, è stata una bella idea, un'iniziativa da ripetere ed allargare sfruttando al meglio tutte le possibilità che i moderni mezzi consentono per rendere la rete sociale e la comunicazione virtuale più vicina alla voglia di uscire da se stessi per andare verso l'altro, alla realizzazione del desiderio di incontro, di interazione e partecipazione.
Desiderio che è presente nel cuore di ognuno come bisogno, come medicina alle nostre piccole o grandi,  dolorose o volute solitudini, come sete che può un po'  placarsi anche a queste semplici fonti.