lunedì 1 agosto 2011

Human blogger: sogno o realtà?

   I vostri commenti al post Incontro sono stati per me fonte di riflessione che mi sento di dover con tutti condividere prima di tornare a scrivere di passione o di poesia. Ognuno ha aperto il proprio bagaglio di esperienze esprimendo come intende la comunicazione nel web, perchè ha scelto di esserci e quali ne siano i punti di forza.
   La riflessione parte dai vostri contributi e si unisce a quella riguardante tutti i commenti che in questi mesi ho ricevuto e di cui vi ringrazio, alla conoscenza della blogosfera dal suo interno e a quelli che erano i miei intenti nell’aprire un blog.
   Il fine ultimo era per me l’incontro e la conoscenza di altre persone con cui realizzare uno scambio, un confronto vero e sincero. Essendo laureata in Economia e Commercio avrei potuto aprire piuttosto un blog a tema finanze e investimenti, ma ho scelto il tema amore, passione e sensualità nelle varie forme espressive ed artistiche un po’ perchè sono anche una musicista, diciamo un’artista, ma soprattutto per il valore assoluto che per me ha questa realtà della vita e perchè la ritengo tale per tutti. E’ la realtà che ci interroga, ci trasforma, ci illumina, ci dona all’altro, ci rallegra, ci delude, ci immalinconisce, ci fa godere, ci rappresenta, ci coinvolge dando un senso a tutto. Quindi su questo tema ritenevo e ritengo sia possibile un incontro, un’interazione, uno scambio di esperienze ed emozioni, di opinioni e riflessioni.   La e dinanzi la parola citazioni, pur creando un simpatico gioco di suoni e parole sul tema dell’amore, pur essendo l’iniziale dell’aggettivo emozionanti,  è fondamentalmente una e congiunzione per unire il mio sentire a quello di altri.
   Ho deciso di entrare in questa avventura mettendoci il mio nome e cognome e la mia faccia e chi ha avuto il tempo per aprire il mio video di presentazione ha potuto ascoltare la mia voce ed i miei obiettivi. Questa scelta è dettata dalla volontà di dare quasi umanità al blog, perchè chi entra sappia chi lo accoglie e gli parla e provare a superare la virtualità con il profondo desiderio di incontrare e incontrarsi nella trasparenza e con tutte le mie responsabilità.



   Capisco e rispetto anche la scelta di chi abbia preferito un avatar o un nick name, come qualcuno ha espressamente scritto, per  la sensazione di rimanere così liberi e più forti per poter esprimere le proprie opinioni e soprattutto c’è il timore che il mondo virtuale possa trasformarsi in un campo minato dove sia alto il rischio d’incontrare e dare fiducia pure a persone false, invidiose, disoneste.
   Emerge trasversalmente la voglia di esprimersi, socializzare, interagire, cercare qual calore umano che consenta di superare le proprie solitudini o rispondere a quella nostalgia di infinito, la nostra sete del sempre di più, per cui non ci esauriamo mai di conoscere, amare, incontrare sempre più profondamente l’altro.
   Ci si crea uno spazio, forse differente dalla vita reale, sicuramente come piace a noi, libero, lontano dai problemi e dai pensieri negativi e tutti i nostri blog sono come delle braccia tese… per abbracciare o per chiedere aiuto, per esprimere gioia o per difendersi, per guadagnare o per salutare, per attirare l’attenzione o per lanciare il proprio messaggio al maggior numero di persone possibile.
   Quello che a me piacerebbe è poter accogliere e rispondere al richiamo che questo gesto esprime, ossia incontrare e conoscere più approfonditamente ciascuno di voi, dare ad ognuno la considerazione ed il tempo che merita.  Leggere questa volta ogni vostro commento è stato come aprire una porta ad ogni singola lettura e trovarvi un pezzetto di mondo.
   Mi è capitato di realizzare questo desiderio nel contattare Jessica e Marcello a cui ho dedicato il post A un passo da te. Ci siamo sentiti privatamente e poi li ho presentati tramite le pagine del mio blog. La scorsa settimana ho rivissuto l’esperienza dell’incontro con altri amici tramite skype. Si tratta di piccoli passi per superare la virtualità, per coltivare un minimo di relazione ed andare oltre la lettura dei post e il breve commento, prendendo la direzione della condivisione, della conoscenza reale.
  Già nel mio video di presentazione esprimevo la volontà di accogliere il contributo di poeti o artisti, ma in realtà mi piacerebbe conoscere e dedicare ad ognuno di voi del tempo, un post, un incontro, … con e per chi fosse interessato a non rimanere per sempre virtuale.
Non so se è utopia ma mi sembra un possibile passo verso l’human blogger.
Questo per contrastare tutti i detrattori dei rapporti sul web, che pensano siano esclusivamente superficiali e senza alcuna benchè minima evoluzione.

   Su questa rotta, inoltre, mi piacerebbe soprattutto che si attenuasse il modus comunicandi che, secondo me, a volte appanna la sincerità della comunicazione nei blog: quello basato sulla ruffianeria che trasfigura alcuni commenti da riflessioni o emozioni suscitate, interpretazioni di un pensiero o esposizione dei personali punti di vista, solo in leziosi complimenti. L’approvazione e l’apprezzamento, che ben ci possono stare tra persone che comunque si sono scelte per comunanza di interessi o punti di vista, mi sembrano in alcuni casi eccessivi e lasciano allo spazio per la condivisione dei contenuti a volte un esiguo residuo. Quando la positività dei complimenti, del calore delle parole esprimenti affetto, cose bellissime, gradite e che anche io porgo, superano e sembra non si accompagnino alla condivisione tutto prende il gusto della virtualità più che della verità. 
   Una socializzazione troppo carica emotivamente che personalmente mi appare disarmonica, irreale. Per me incontrarsi e socializzare non significa soltanto lusingare ed elogiare, né avere tutti la stessa opinione o tantomeno convincere qualcuno ad averla, né rimanere stretti in un interminabile abbraccio anche fra sconosciuti… magari quando ci si conosce meglio …  bensì condividere, aprirsi al confronto, esprimere la propria opinione o interpretazione, argomentare se si ha il tempo, ironizzare con simpatia, sottolineare le diversità, correggere... certo con carineria ed educazione, assumendo atteggiamenti costruttivi nel condividere e rispettare ma sempre mantenendo aperto il dialogo ed essenzialmente e fondamentalmente aderendo ai contenuti, a ciò che si esprime, che si chiede. 
   Grazie a tutti coloro che mi hanno fatto sinceri complimenti e soprattutto a chi ha sempre realizzato una vera condivisione!!!

22 commenti:

Teo Dor ha detto...

Condivido i tuoi pensieri, Rita. E grazie per tutto! Ecco: io credo che il tuo sorriso e lo specchio del tuo blog... Grazie!

dandelion67 ha detto...

"Non so se è utopia ma mi sembra un possibile passo verso l’human blogger.
Questo per contrastare tutti i detrattori dei rapporti sul web, che pensano siano esclusivamente superficiali e senza alcuna benchè minima evoluzione"

..riprendo queste Tue parole per dirti che è difficile a volte interagire con il prossimo...ed è per questo che alcune Anime scelgono proprio il web per socializzare e confrontarsi, e al contempo proteggersi da eventuali coinvolgimenti ...che il più delle volte sono a senso unico e portano solo a future incomprensione e ad una decrescita sia personale che sociale.

"L’approvazione e l’apprezzamento, che ben ci possono stare tra persone che comunque si sono scelte per comunanza di interessi o punti di vista, mi sembrano a volte eccessivi e lasciano allo spazio per la condivisione dei contenuti a volte un esiguo residuo. Una socializzazione troppo carica emotivamente che personalmente mi appare disarmonica, irreale"

...personalmente spero che il mio modo di pormi nei vari commenti che lascio in alcuni "Passi" virtuali, sia un espressione di me per un augurare un lieto giorno a chi vado ad incontrare seppur virtualmente...il mio slancio nel donarmi, a volte è mal interpretato...forse per il desiderio di andare a cercare un motivo per un sorriso...un raggio di Sole...un abbraccio...che a volte donano un pizzico di gioia nel giorno di chi li riceve.
Do imparato tempo fà che uno scritto ha il potere di portare gioia al Tuo giorno...un messaggio ricevuto ...una visita virtuale inaspettata cambia la prospettiva del Tuo camminare per il giorno...giorno che in alcune circostanze è nato sotto un cattivo auspicio, ma che può evolvere in una radiosa giornata se ci approcciamo ad esso con la positività che a volte viene accesa anche da due righe trovate nel blog. Scusami se mi son dilungata...Tu sai bene quanto io ami approfondire e condividere i pensieri e le riflessioni.
Ti invio un raggio di Sole che... sia sia Luce nel Tuoi passi e gioia al Tuo Animo..serene ore Rita..
dandelìon

Rita Baccaro ha detto...

Grazie per la condivisione e la tua presenza, Teo.

Ciao Dandelion, non hai nulla da scusarti, apprezzo il tuo approfondimento. Io infatti mi riferisco a quando il complimento o la carineria non siaccompagna alla condivisione di pensieri o riflessioni. Il tuo raggio di sole, il tuo linguaggio poetico fa parte del tuo modo di esprimerti anche nei tuoi post e quindi non lo fai che ingraziarti nessuno e trasemtti sicuramente positività e sempre voglia di profondo incontro.
La mia riflessione muove proprio dal fatto che il timore di incomprensioni, la difficoltà ad interagire porti e limiti ad una comunicazione solo virtuale, ad una socializzazione che poi non muti la solitudine di partenza, non realizzi quel desiderio di incontro e confronto e quindi non coinvolga. Ma naturalmente è un mio pnesiero e può differire nell'esperienza di altri.
Ti auguro una serena giornata

Joe Black ha detto...

In questo tuo post molti di noi si riconosceranno e dico questo riferendomi a coloro che riescono a mantenere la propria identità nella realtà e in blogosphere. Ank'io con alcuni blogger ho intrecciato un rapporto di "sana amicizia", sana perchè ci siamo conosciuti prima tramite Skype e poi personalmente, addirittura con altri, senza esserci nenche stato questo approccio, s'è stabilito un rapporto d'umana amicizia.
Io, però, più ke amicizia definirei quest'ultimo tipo "umana conoscenza" perché l'amicizia è ben altro nei suoi valori!
La mia empatia m'ha portata su strade sbagliate a compiere errori che in blogosphere è impossibile metter in conto e la mia diffidenza a volte ha fatto altrettanto.
Le persone nel virtuale si "giudicano" da ciò che scrivono, da come commentano...sì, perchè è soprattutto nel commento che si notano le contraddizioni o le false carinerie!
Non tutti sanno qual'è il mio lavoro perchè non capirebbero. Della vita ho conosciuto solo la parte più brutta e da lì ho iniziato la mia ricerca dei valori anche nelle persone esternamente più "trasparenti" o "crudeli", non dimenticandone mai il comportamento. Ecco, il comportamento quotidiano, i piccoli e i grandi gesti ci fanno comprendere veramente se colui/ei
si possa definire "amico"!
Non voglio occuparti tutto il boxerino dei commenti prolungandomi troppo, ma t'assicuro che blogosphere è un grande oceano pieno di pirania ed io ne ho incontrati molti.
Anche il plagio, purtroppo. Pensa che il mio blog è ruprodotto interamente su questo sito
"oidriguezbelencalendaror.blogspot.com"!!!!
Per finire, Rita, aggiungo che il blog m'ha dato modo d'esprimere attraverso la poesia le mie idee, il mio infinito amore, la passione
e questo, in ogni caso, pè già molto!
Un abbraccio sincero di stima!
Elisena

Gianna ha detto...

Condivido pienamente le tue riflessioni...
ma ti accorgi subito quando i complimenti sono falsi o reali.

Anch'io mi presento con nome e cognome e pubblico mie foto.
Il perchè lo affermi tu:

"Questa scelta è dettata dalla volontà di dare quasi umanità al blog, perchè chi entra sappia chi lo accoglie e gli parla e provare a superare la virtualità con il profondo desiderio di incontrare e incontrarsi nella trasparenza e con tutte le mie responsabilità."

Grazie di questo post, Rita.

Rosa ha detto...

Ciao Rita condivido anch'io i tuoi pensieri, quando ho aperto il blog mi sono presentata per come ero e sono, mi piace la condiviosione, la nostra cerchia di amicizie la considero un po' come una famiglia allargata, dopo tanto tempo ci si affeziona, ci si cerca, se si riesce a vedersi meglio ancora, l'unico neo penso sia il tempo tiranno...tante volte non si riesce ad arrivare dappertutto come si vorrrebbe...
ho visto il tuo video, ho fatto anche il commento ma non so se e' rimasto, complimenti per tutto, grazie per la tua costante presenza, buon inizio settimana ed agosto baci rosa a presto:)

Farfallalegger@ ha detto...

Io è da un pò di anni che sono sul web, e confesso che è stata finora un'esperienza positiva. Ho allacciato rapporti, anche se solo virtuali, con gente che ha accettato il confronto nel massimo rispetto e sincerità.
Io almeno credo di essere sincera nei commenti e nei post che pubblico sul mio blog. Logicamente non è possibile dire tutto fino in fondo.
Non mi presento con il mio vero nome, anzi cognome, perchè, ahimè, ho avuto un incontro-scontro con una donna che dura tuttora a distanza di anni (per questo motivo avevo messo la moderazione) proprio in nome di questa sincerità tanto decantata. Per essere sua amica era necessario "ruffianarsela" con commenti complimentosi...Ho capito troppo tardi la sua poca voglia di confrontarsi con la sottoscritta.
Per questo motivo vado un pò con i piedi di piombo. Sinceramente è un'esperienza che ti segna un pò nelle relazioni anche se virtuali.
A parte questo sono decisamente contenta e soddisfatta di questa esperienza e spero di continuarla ancora per parecchio tempo. Baciobacio

Sciarada ha detto...

Ciao Rita, leggendoti, ogni giorno di più mi sto convincendo che io e te potremmo essere benissimo le due facce di una stessa medaglia!
Ti è mai capitato di osservare il cambiamento di espressione del volto o di atteggiamento delle persone che hai appena conosciuto, quando gli riveli il tuo titolo di studio o il lavoro che fai o hai mai avuto la sensazione del compiacimento che nasce in queste persone quando guardano il tuo aspetto fisico o in altri casi il disagio? Beh! la mia scelta di non farmi vedere e di non parlare palesemente di me nel web è dettata proprio da questo, volevo che chiunque leggesse il mio blog, anche fosse stata una singola persona, si formasse un'opinione delle mie idee, libera e non condizionata da ciò che la società in cui viviamo ritiene importante, come appunto l'aspetto fisico, il titolo di studio, il lavoro e il conto in banca e volevo che ciascuno di loro incontrasse la mia responsabilità, la mia trasparenza e in qualche caso anche la mia umanità in queste idee; io non voglio delimitare chi sono dicendolo agli altri, voglio che loro possano scoprire o cogliere aspetti di me che per assurdo io stessa ignoro.
Per quanto riguarda i commenti ho sempre espresso la mia idea anche di dissenso e ho anche pagato volentieri le conseguenze nefaste di queste espressioni, capisco che sia difficile accettare con simpatia chi nel tuo spazio personale si contrappone ad un tuo pensiero, potrei astenermi per evitare problemi, ma sicuramente se lo facessi non darei segno di grande rispetto e stima ne confronti dei blogger!
Buona settimana!

giglio ha detto...

Grazie a te per gli argomenti che tratti!
Ti auguro un buon inizio settimana, ciao!

Rita Baccaro ha detto...

Cara Elisena, sono d’accordo con te nell’usare con attenzione e parsimonia la parola amiciza per quanto riguarda in generale i rapporti sul web, salvo poi casi specifici. Un termine che si può riferire anche nella vita a poche persone davvero. Però quello che a me piacerebbe è che qui nei blog si realizzasse almeno l’umana conoscenza, quella vera e sincera. Mi dispiace che la tua fiducia sia stata così tante volte tradita nella blogosfera e questa esperienza ti abbia segnato dolorosamente… addirittura poi il plagio!!! Ma non si può far niente in questi casi??? Apprezzo la tua capacità di andare avanti, nonstante tutto e saper apprezzare il bene, i lati positivi che la vita, nonostante tutto sa regalarci.

Grazie Gianna per la condivisione … difatti entrando nel tuo blog si viene accolti dal tuo grande sorriso. Davvero piacevole… il tuo human blogger!

Ciao Rosa, è bella la tua esperienza di affetti che hai saputo creare e coltivare nel web ed anche nella vita. Si, il tuo commento l’ho publicato su youtube, ti ringrazio tantissimo, sei stata gentilissima e non potrò mai dimenticare … finora l’unica!!

Rita Baccaro ha detto...

Ciao Anna Maria, mi fa piacere che il saldo che trai dalla tua lunga esperienza sul web sia positivo, mi trasmetti positività nonostante l’incontro sgradevole che hai vissuto e i segni che ciò ti ha lasciato. Spero anch’io tu possa continuare a lungo a comunicare le tue emozioni con i tuoi scritti e le tue belle foto, è sempre piacevole venirti a trovare nel tuo blog così personalizzato nonostante l’avatar della dolce e leggera farfalla!

Grazie Sciarada, la tua presenza ed i tuoi commenti sono per me molto importanti proprio perchè siamo diverse e riusciamo a confrontarci serenamente e apertamente. Come dicevo, socializzare non deve essere sinonimo di lusingare o avere le stesse opinioni, ma fondamentalmente rispettarsi e condividere anche la diversità.
La tua differente scelta nel modo di comunicare nel web è rispettabile e condivisa dai più, anche se secondo me rappresenta proprio “simbolicamente” l’impossibilità di riuscire a realizzare una vera comunicazione. Nel senso che si rinuncia alla maschera del titolo di studio, dell’aspetto fisico o del conto in banca ma si mette quella dell’avatar…
Sei una persona molto sincera ed apprezzo la tua personalità che comunque, aldilà dei "simboli", emerge molto bene nei tuoi scritti. Ciao!

Io ringrazio te, Giglio, per la tua presenza costante, la condivisione e la simpatia. Bye

Guard. del Faro ha detto...

Ciao Rita,

questo tuo post pone l’accento su una questione importante e dibattuta e cioé: si possono stabilire sul web dei contatti a misura d’uomo, tali da poter lievitare e diventare vincoli amicali?
Io bazzico il web da quattro anni e devo dire che con alune persone ci son riuscito. La blogsfera è un universo vario, composito, fatto di persone autentiche, ma pure di persone vaghe, sfuggenti, inaffidabili, anche quando si presentano col nome e cognome e forniscono il numero del proprio cellulare!
Il criterio per valutare l’attendibilità di un interlocutore non può basarsi sul fatto che esso si presenti con un nick oppure fornisca le proprie generalità. Questo è un aspetto molto relativo, le generalità potrebbero essere pure farlocche. Il metodo per orientarsi nel mondo del virtuale, deve poggiare su altri parametri e cioè: la disponibilità al dialogo, la continuità dei rapporti ed il rispetto dell’altro, suffragato dal ripudio di ogni forma di pettegolezzo.
Sapessi quanta gente fornisce le proprie generalità e poi si rivela del tutto inaffidabile!
Personalmente, nei rapporti virtuali, preferisco usare un nickname, ma agli amici collaudati confido ogni cosa di me. Il fatto è che non sempre si può svelare tutto a tutti. A volte si svolgono delle attività inconsuete, per cui, parlandone, si corre il rischio di essere fraintesi, oppure di sembrare vanitosi. A questo punto è meglio che la collettività ti valuti per quello che scrivi e non per quel che sei.

Joe Black ha detto...

Concordo appieno con il Guardiabo del Faro quest'ultima sua frase sembra essermi stata cucita addosso " la collettività ti valuti per quello che scrivi e non per quel che sei".
Aribacio e un saluto al Guardiano del faro!
Elisena

Rita Baccaro ha detto...

Ciao carissimo Guardiano, hai centrato il tema del mio post, che non è tanto l’usare o meno il proprio nome, quanto la possibilità che i blog divientino degli spazi con più umanità, trasparenti, dove poter stabilire contatti e relazioni a misura d’uomo fino magari a diventare amichevoli. La mia scelta personale di entrare nella blogosfera con il mio nome non mi fa ritenere più vera o sincera di chi ha preso una decisione diversa, è solo che la motivazione per cui l’ho fatto è dare in un certo senso la dimensione dell'umanità e della trasparenza. Poi altri fanno le loro scelte basandosi su altri aspetti, quali la libertà, la paura delle incognite web, la forza espressiva, ecc. tutte motivazioni valide e che io, come ho scritto, rispetto proprio un’ottica di pluralità, dialogo e confronto molto sereno.
Mi riferisco anche a Sciarada, Dandelion o Farfallaleggera che hanno espresso con molta convinzione la bontà della loro decisione . E’ giusto che ognuno possa trovare il modo per esprimere se stesso senza correre il rischio di ripercussioni, fraintendimenti, interpretazioni sbagliate basate su ruoli o sovrastrutture e possa entrare in contatto con altri e comunicare il suo sentire. La base che secondo me deve accomunare un human blogger non è tanto il nome o l’avatar dell’amministratore, ma il desiderio di trasformare la virtualità dei rapporti in “contatti a misura d’uomo, tali da poter lievitare e diventare vincoli amicali.”

La frase che sottolinea Joe invece meriterebbe un’approfondimento notevole, si entrerebbe in riflessioni filosofiche nelle quali per il momento non mi sento di addentrarmi… magari a questo tema così sentito potrò dedicare altri post.
Siamo quello che scriviamo, quello che facciamo, quello che diciamo, quello che gli altri vedono in noi, quello che crediamo di essere, quello che siamo?
Io spero che in tutto ci sia sempre la coerenza, che io sia valutata per quello che scrivo in quanto esprime e rappresenta ciò che sono!
Certo se qualcuno non lo sa chi c’è dall’altra parte, lo potrebbe capire da cosa scrive, è vero, ma secondo quanto voi stessi con le vostre esperienze avete sottolineato voi siete i primi a diffidare di chi scrive… non trovate che sia strano voler essere valutati per qualcosa di cui voi stessi dubitate quando valutate gli altri? E si, si apre la possibilità di parlare e confrontarsi molto su questo tema… davvero interessante e coinvolgente.
ciao buona serata

Joe Black ha detto...

Siamo un pò tutti "Uno, nessuno e centomila", ma è dentro che siamo noi stessi, nell'onestà dell'essere. E l'onestà è quella parte di noi che ci rappresenta dentro e fuori dalle righe.
Io sono me stessa, con le mie idee, i miei principi e se a volte riesco a trasmettere anche una piccolissima emozione con una mia poesia, questo vuol dire che un pò di ciò che sono (sempre nel sentimento intendo) è stata raccolta!
Quindi io posso giudicare solo ciò che viene scritto se per me è interessante, piacevole o meno!
Che poi lo abbia scritto un infermiere, un ladro o una casalinga, per me non fa alcuna differenza!
La disonestà sta nel prendersi gioco di chi sta male veramente,perchè, per esempio, spacciarsi x una malata terminale x esser presa in considerazione è d'una infamia unica verso chi veramente soffre!
Ma questo è un tema veramente vastissimo!
Una buona notte Rita

Rita Baccaro ha detto...

Grazie, grazie davvero Joe. Le tue riflessioni personali, la condivisione profonda e le attenzioni ai miei pensieri sono una ricchezza per me e per questo blog.
Tu sì che sei una vera human blogger!!!
Starei ore a parlare con te... chissà prima o poi eh? :-)))

erborista1 ha detto...

Ciao Rita,dopo essermi letto tutti i commenti,non so più cosa scrivere.Vediamo un po'...potrei dire che nella vita sono molto riservato e il blog mi ha dato la possibilità di aprirmi molto di più ed esprimere in maniera più consona quelli che sono i miei stati d'animo,anche se attraverso una maschera.Per quanto riguarda i commenti,parto dal presupposto,che la cortesia sia una delle cose essenziali in un rapporto di amicizia.Quindi mi sembra ovvio rispondere a tutti i commenti.A volte si scrive col cuore,altre volte,non sempre si ha la risposta appropriata,ma rispondere, è pur sempre un atto gentile che si fa.Una cosa è importante:anche se siamo distanti,siamo lo stesso collegati,lo dimostra il fatto,che avvertiamo il distacco o il coinvolgimento di chi ci scrive,io almeno lo percepisco.Per concludere,devo dire che hai fatto un bellissimo post,audace e difficilissimo da impostare,ma tu ci sei riuscita perfettamente,brava.Ti auguro una felice giornata.
P.S. Che musica suoni al pianoforte?

Sciarada ha detto...

Ciao Rita, nel mio caso l'avatar non è una maschera ma un'astrazione, un rafforzativo del titolo del mio blog e neanche l'immagine, il titolo di studio o il conto in banca li ritengo essere maschere, sono rappresentazioni reali e concrete, ma parziali della nostra vita che quando sono percepite in modo assoluto dagli altri, come tali o anche in modo scorretto (il risultato non cambia) distolgono e distraggono da quello che nel contesto del blog per me è importante, la mia idea e il messaggio che voglio mandare!
Un abbraccio!

Rita Baccaro ha detto...

Ciao Erborista, grazie per il tuo commento, sono d’accordo che la cortesia unita al rispetto debbano essere le costanti nei rapporti veri e virtuali, nel blog può essere espressa nella gentilezza di rispondere a chi viene a visitarti ed è un modo per incontrarsi. Naturalmente non facendo di questa cortesia un eccesso di complimenti che, come dicevo, poi finiscono per sembrare irreali. Il blog dona a tutti la possibilità di aprirsi ed esserci ed è un bene che lo si possa fare nella libertà e nel modo che più lo si ritiene consono alla propria personalità. Ribadisco che per me ciò che differenzia l’human blogger è solo la voglia di incontrarsi e conoscersi non solo superficialmente, ma in vista di un contatto più umano, un contatto non dettato dall’ interesse egoistico al ricambio visite sul proprio blog ma alla crescita, al confronto, all’essere portatori di un messaggio ed accogliere quello altrui.
Io il piano lo strimpello, anche se è il primo strumento che ho imparato a suonare… avevo 7 anni quando ho iniziato. Ma dopo cinque anni ho capito che lo strumento più vicino alla mia personalità era la chitarra ed è quello che ho studiato al conservatorio fino al compimento e con il quale mi esprimo e mi esprime. Sono una chitarrista classica ma non disdegno di suonarla anche per accompagnare canzoni moderne nelle serata fra amici.

Sono convinta che anche Tu, Sciarada, abbia questa sete di incontro profondo, sei una persona che ci tiene ad essere compresa nel suo messaggio e ad essere sempre fedele a te stessa nel rispetto altrui.
Non so se hai letto il mio commento che ho scritto alle 21.59 di ieri. Anche se l’attenzione si è spostata sull’uso o meno dell’avatar nel web, il mio messaggio voleva essere che ciò che è davvero importante è l’onestà dei sentimenti, la trasparenza dei messaggi, la condivisione vera e non fatta di sole lusinghe e complimenti, la voglia di incontrarsi e conoscersi come PERSONE non come bloggers.
Per non sottilizzare sull’uso dei termini, maschera o rappresentazione reale o concreta, io ho parlato di “simboli” pure virgolettando, riferendomi a quegli ostacoli che impediscono una comunicazione. E poi la maschera non sempre ha avuto un significato negativo nella storia.
Ma chiamiamola come vogliamo, questo simbolo rappresenta se vuoi il super-ego di cui parla Freud. La struttura inconsapevole, piccola staccionata o muro insormontabile, ma che a volte ci viene imposta e che frantuma l’Io e spazza via la libertà perchè ci da una forma.
Noi siamo il giusto e lo sbagliato, il bene e il male, quello che mostriamo non può che esssere una parte di noi, nella nostra coerenza fatta di incoerenze c’è qualcosa che non possiamo svelare e forse non sapremmo mai farlo. Ammesso che esista la totale e perfetta coerenza, questa non potrebbe essere una forma di incoerenza nei confronti della nostra natura così profonda ed infinitamente sfumata? Tutti vorremmo togliere il velo di Maya di cui parla Schopenhauer, per vedere il mondo come è e non per come ci appare nelle forme modificate dal nostro intelletto, dal tempo, dallo spazio, dal caso, dal sogno. Anche per Platone la realtà delle cose non può che essere sempre velata. Allora in questo velo che è il web, che non ci permette un contatto reale e a pelle, è importante la VOLONTA’ di “toccarsi”, di vivere non di istinti e desideri spirituali quali il sentirsi parte di una globalità, in contatto col mondo ma poi in realtà non esserlo con nessuno e chiudersi nel proprio egoismo!

Grazie Sciarada, coni tuoi contributi apri una vastità di riflessioni... mi sa che mi farai fare un altro post...
:-)))

Pupottina ha detto...

ciao Rita
eccomi anche io a condividere il tuo pensiero e ti sono grata poiché riesci a comprendere anche le esigenze di chi preferisce rimanere soltanto un nickname o un avatar

I am ha detto...

Ho conosciuto compagni di percorso per tematiche comuni di cui ci occupiamo attraverso il blog. Ognuno di noi aveva il suo nick name, poi ci siamo incontrati ed abbiamo imparato ad avere fiducia oggi è nata una stupenda amicizia. Credo che ognuno si presenta come vuole, può mettere la sua faccia oppure uno pseudonimo, va tutto bene, quello che è importante è la sincerità nell'esprimersi

Giada ha detto...

E' vero quello che dici... Anche nel mio campo, un'opinione che sia sincera e mi dia l'opportunità di crescere, è sempre la cosa più gradita. Con alcune persone sono riuscita a raggiungere questo livello di confidenza, e faccio tesoro di queste amicizie, ma non è possibile con tutti... per il resto, nel web, come nella vita, c'è in giro veramente di tutto.
Ovviamente anche a me i complimenti fanno piacere, a patto che vengano dal cuore!
Un caro saluto