Visualizzazione post con etichetta ti amo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ti amo. Mostra tutti i post

lunedì 23 maggio 2011

... ogni volta che i tuoi occhi si sollevano si accende il firmamento ...

Oh, Attilio de Giovanni, 
io canto il tuo nome, parola che mi apre le porte del paradiso. 
Io non ti perderò mai, lo vogliano gli dei. 
Quando mi baci, trottano fuori i cavalli dell'Apocalisse. 
E se penso al tuo corpo, difficoltoso e vago, 
la vertigine mi porta via. 
La tua divinità maschia ascende al cielo. Sei bello! 
Tu, girasole impazzito di luce, 
ogni volta che i tuoi occhi si sollevano si accende il firmamento.
Amici, ecco qui che la terra, come una madre, 
allatta la sua creatura più bella. 
O amore, ogni cosa è al colmo del fervore.
Dalla mia gola alle stelle si alza la parola, 
come una cometa d'oro: ti amo.
Voglio fare l'amore con te adesso.


(Vittoria, interpretata da Nicoletta Braschi in La tigre e la neve)



Ad una dichiarazione d'amore così, Attilio non può che rispondere: - Questo è il più bel verso che abbia sentito in vita mia!

Un film che è quasi interamente una riflessione poetica sulla necessità che il mondo ha di amore, di speranza, di pace, di sogni e ... di poesia.


sabato 21 maggio 2011

Ti amerei

Ti amerei nel vento
Nel cielo terso in primavera
Tra la dolcezza delle rose ...
Ti amerei nel canto degli uccelli
All'ombra della vegetazione
Sulla pietra calda e nuda
Sotto il sole bruciante
Nella frescura dell'erba
E con il canto degli uccelli ...
Ti amerei il giorno e la notte
Nella calma e nella tempesta
Sotto le stelle che brillano
Sotto la rugiada della notte
E la mattina all'alba
Con il sorriso e con la lacrima,
Ti amerei con tutte le mie forze...

(Percy Bysshe Shelley - Ti amerei)


V.Van Gogh - Landscape with green corn . Narodni Galery, Praga
http://vangogh-paintings.blogspot.com

Che Shelley sia uno tra i più grandi poeti romantici lo si comprende da come confluisca in questa poesia la spiritualità della natura, che è luogo ed essenza vitale che tutto abbraccia ed in cui ogni uomo può collocarsi con la propria spiritualità.
La natura con la sua bellezza diventa lo specchio della bellezza dell'amore.

E il grande romanticismo sta, secondo me, anche nel non aver detto ...
ti amo.
L'uso del condizionale infatti crea il mistero, quello di un amore sospeso, forse un sogno mai realizzato ed inoltre libera l'amore dalla tangibilità del presente e lo pone oltre ogni regola del tempo.


mercoledì 18 maggio 2011

Ti amo. Come? ....

Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
   bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
   non so che cosa contenga e da chi
   pieno di gioia pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me
   quando il crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.

(Nazim Hikmet - Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale)







"Che ci può essere di più buono di una fetta di pane fragrante e saporita! Nella sua semplicità è la cosa migliore.", citazione della persona che anni fa mi regalò il libro "Poesie d'amore" di Hickmet, lasciando che fossero i suoi tanti meravigliosi versi a parlare al mio cuore.

Come si può descrivere meglio un desiderio profondo se non con il dissetarsi, quando si è accaldati e sudati, con l'acqua che sgorga abbondante e fresca da un rubinetto sul quale anche poggiare le labbra scottanti.
Quale emozione è più grande se non quella di una prima volta.  In particolare la prima volta che lo sguardo si perde dinanzi all'inifinto.
Cosa è più rappresentativo dell'amore se non la gioia di sentirsi vivi, provando sempre stupore per le emozioni che vibrano dentro.
E per Hickmet la verità e la profondità nell'espressione del suo "ti amo ..." dimorano anche nel significato del suo guardare la posta, ripensare ai colori della sua città o lodare Dio per la vita poichè quando compose questa meravigliosa poesia era malato di cuore ed in esilio, lontano dalla moglie e dal figlio, dopo aver scontato vari anni di prigione per essersi opposto alla dittatura.

... Immensamente!