sabato 21 maggio 2011

Ti amerei

Ti amerei nel vento
Nel cielo terso in primavera
Tra la dolcezza delle rose ...
Ti amerei nel canto degli uccelli
All'ombra della vegetazione
Sulla pietra calda e nuda
Sotto il sole bruciante
Nella frescura dell'erba
E con il canto degli uccelli ...
Ti amerei il giorno e la notte
Nella calma e nella tempesta
Sotto le stelle che brillano
Sotto la rugiada della notte
E la mattina all'alba
Con il sorriso e con la lacrima,
Ti amerei con tutte le mie forze...

(Percy Bysshe Shelley - Ti amerei)


V.Van Gogh - Landscape with green corn . Narodni Galery, Praga
http://vangogh-paintings.blogspot.com

Che Shelley sia uno tra i più grandi poeti romantici lo si comprende da come confluisca in questa poesia la spiritualità della natura, che è luogo ed essenza vitale che tutto abbraccia ed in cui ogni uomo può collocarsi con la propria spiritualità.
La natura con la sua bellezza diventa lo specchio della bellezza dell'amore.

E il grande romanticismo sta, secondo me, anche nel non aver detto ...
ti amo.
L'uso del condizionale infatti crea il mistero, quello di un amore sospeso, forse un sogno mai realizzato ed inoltre libera l'amore dalla tangibilità del presente e lo pone oltre ogni regola del tempo.


2 commenti:

uhooi ha detto...

Very nice this blog!
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Francesca Vicedomini ha detto...

Davvero bello, Rita piace molto anche a me. Scoprire poi che siamo sulla stessa lunghezza d'onda mi fa molto piacere, ora mi iscrivo tra i tuoi lettori, a presto ciao.