sabato 14 maggio 2011

Muta ed eloquente

Non dissi: "O donna,
chi sei tu?"  Non chiesi:
"D'onde venuta,
di quali iddii
messaggera?"  Ma la conobbi
subitamente, muta
ed eloquente.
Per sentieri profondi
tratta me l'avea sola
dall'armonia dei mondi
il Desiderio.
(Gabriele D'Annunzio da Il dono di Afrodite)


particolare della "Nascita di Venere" del Botticelli.
Galleria degli Uffizi, Firenze
http://it.wikipedia.org/wiki/La_nascita_di_Venere


Questi versi sono la dimostrazione delle grandi doti dell'Imaginifico: l'infaticabile ricerca formale ed esteriore perfettamente fusa in palpiti di umanità e stupore incantato.
Una profusione di enjambement, ossia sfasamenti o fratture della frase tra un verso e l'altro. Ed è proprio in quei respiri, in quelle piccole pause che significativamente io trovo
la poesia.

Non potrebbe essere questa, secondo te, una traduzione poetica di quello che noi, comuni mortali, chiamiamo semplicemente ... colpo di fulmine?

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