lunedì 9 gennaio 2012

The Artist

- “Perfetto!  Ne facciamo un altro?”
- “Si, con piacere”


   Bisogna giungere alla conclusione del film The Artist, per ascoltare questa battuta, l’unica pronunciata a voce dai suoi protagonisti.
   The Artist, nelle sale in questi giorni, è difatti un film interamente muto, girato in bianco e nero, in formato quadrato e leggermente accelerato come i classici film degli anni Venti, in cui è meticolosamente ambientato. Un film elegante e convincente, innovativo nella sua riproduzione del passato, che fa dimenticare effetti speciali e 3D per ricordarci e riportarci nella magica e pura meraviglia del cinema.  
   Pur senza parole, The Artist riesce a narrare una storia, a far amare i suoi personaggi ed a far sorridere, a far provare nostalgia, a raccontare di un incontro e dell’amore, di una caduta e di un’ascesa, di cambiamenti, di crisi e di riscatto e soprattutto d'arte. Un film muto sull'avvento del sonoro, senza parole per riflettere sull'importanza della comunicazione. 
   
    Scritto e diretto dal francese Michel Hazanavicius, The Artist è muto ma non silenzioso, poiché parla efficacemente con la musica, che fa da filo conduttore, ed attraverso le immagini e le emozioni. Non potendo scegliere tra molti dialoghi, ho pensato di citare dei fotogrammi, montando una sequenza delle immagini per me più significative. 

   Il protagonista è George Valentin, il cui nome ricorda chiaramente il grande mito di Rodolfo Valentino, charmant ed abile nella danza come un Gene Kelly o un Fred Aistaire e dal sorriso carismatico sotto maliziosi baffetti alla Errol Flynn o Clark Gable. George è all’apice del successo quando irrompe nel cinema il sonoro. Ritenendosi "un artista e non una marionetta", per orgoglio non cede ai talkies. La mancata lungimiranza gli stroncherà la carriera e la sopraggiunta crisi economica del '29 lo porterà alla rovina. Il rifiuto della parola nel cinema segna la fine della sua professione come, parallelamente, la mancanza di dialogo con la moglie quella del suo matrimonio. Sprofonderà inghiottito dalle sabbia mobili della sua vanità, esattamente come l’eroe del suo ultimo film muto.
   Jean Dujardin, ha ricevuto per questo ruolo il premio come miglior interprete maschile al Festival di Cannes. 

 
   La protagonista femminile, interpretata da Bérénice Bejo, è la spumeggiante Peppy Miller, intraprendente e capace, nonché bellissima ragazza che, dall’essere una comparsa in un film del grande Valentin, vede accendersi la sua stella e diventare la più famosa star del nuovo cinema sonoro.
   Il film ripercorre le loro parabole incrociate, i loro destini che si incontrano. Secondo me la scena centrale del film è quella qui a destra, quando i due si incrociano lungo le scale degli studios, lui le scende mentre lei sale. Una metafora delle loro carriere e gli sguardi che toccano il cuore.
   Nell’attimo del loro primo incontro si sono scambiati l’unico bacio di tutto il film, un casuale, simpatico e delicato bacio sulla guancia in un film che parla d’amore… è davvero qualcosa d’altri tempi.

   Peppy è inizialmente una grande ammiratrice dell'affascinante e mitico attore, poi conoscendone la simpatia, la gentilezza e la genuinità se ne innamora e cercherà di sostenerlo ed aiutarlo nella difficoltà. Il suo è un amore non dichiarato, nutrito nel silenzio, a dispetto del tempo e delle diverse fortune.
  Il rifiuto della parola è la causa della rottura del matrimonio di George, il silenzio con Peppy invece è fertile ed il sentimento cresce avvalendosi di altri linguaggi: sguardi, sorrisi, gesti, emozioni, scelte, sostegno, rispetto. Nessuno di questi ingredienti può mancare nella misteriosa ricetta dell'amore. La parola può anche essere sostituita, ma mai negata!

   Sarà Peppy a favorire la rinascita artistica di George, a far tornare il sorriso sul suo volto nonchè a farlo "parlare". Lo vorrà fortemente come partner in un film sonoro e ballato alla Ginger e Fred, nonostante l'opposizione del produttore che lo considerava erroneamente ormai finito.

   La colonna sonora è il vero fiore all’occhiello del film. Opera di Ludovic Bource, la musica amplifica la storia e ne segue i vari passaggi: è ritmata, giocosa nelle fasi più brillanti ed in altre, come nel Waltz for Peppy, elegante e molto appassionata. Tanti anche gli omaggi a grandi autori del passato, da “Sing, sing, sing” di Benny Goodman alle note di Bernard Herrman per il capolavoro di Hitchcock  “La donna che visse due volte”, alla musica intramontabile di Duke Ellington.

   

35 commenti:

Teo Dor ha detto...

Sicuramente vedro questo film...spero che arrivera anche da noi! Credo che sia un incanto....la sua colonna sonora e una prova...
Rita, ti auguro un BUON ANNO, e tanta felicita, e buon lavoro su questo tuo meraviglioso blog!
Un bacio!

Gianna ha detto...

Bentornata Rita!

Mi hai incuriosita con la presenazione efficace di questo film.

Ti auguro ancora Buon Anno!

Cirano ha detto...

sono in attesa di vederlo.... solo la prossima settimana arriverà anche qui in riva allo Stretto.

Sandra M. ha detto...

Pare proprio essere un gioiellino.
Lo proporrò per una "gita al cinema", prossimamente!
Spero che tu abbia iniziato bene l'anno nuovo...AUGURI!

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Rita dal tuo post mi hai fatto vivere un momento da brivido!...grazie

tiziano ha detto...

Ciao Rita ascoltando la musica di questo film ho fatto un salto indietro nel tempo, quando ero ancora ragazzino e in parocchia arrivavano i primi film ed erano naturalmente muti il sonoro per quelle piccole sale era solo un sogno,
colgo l'occasione per farti gli auguri per un sereno ANNO NUOVO.
Un caro saluto.
Tiziano

Francesca ha detto...

Un ritorno a un film d'altri tempi...
Vale la pena andarlo a vedere e provare a seguirlo solo con un sottofondo musicale (non ci siamo piu' abituati).
Grazie Rita per il tuo affetto...
Un grosso abbraccio.

vickyart ha detto...

e tu non ci crederai che è da ieri che dovevo passare a vedere cose c'era di nuovo qui!! non sapevo di questo film ma mi piace! mi sono sempre piaciuti i bei "vecchi" film! probabilmenti li avrò visti tutti e tante volte!lo vedrò di sicuro e ti farò sapere! io adoro i bei musical di una volta e la mia attrice preferita è Sandra Dee! baci cara alla proxima!

Francesco Zaffuto ha detto...

Vado raramente al cinema, ma questa volta mi hai convinto ...

Tomaso ha detto...

Ciao Rita che bello rivederti, poco fa su skype mancavi solo tu!!!
eravamo in in 5, speriamo che la prossima volta ci sia pure tu.
Buona serata amica.
Tomaso

Rosa ha detto...

ciao Rita , altra chicchina, grazie, molto interessante nella sua particolarita', un film positivo, gli attori sono molto bravi perche' devono supplire la mancanza di dialogo con la mimica e mi sembra che ci riescano benissimo, ciao grazie, se sei su skipe possiamo salutarci , ti ho chiesto amicizia, se puoi e vuoi, sentiamo perlomeno le nostre voci, ciao grazie baci rosa buona serata.9

^_^ M@ddy ^_^ ha detto...

Ciao,
una recensione davvero accattivante, te ne ringrazio...

*Un abbraccio*

M@ddy

Ambra ha detto...

Allora bisogna proprio vederlo. Ho guardato ora e ho visto che a Milano lo danno in tre sale diverse. Ci vado senz'altro. Dev'essere una piccola perla. Così appare dalla tua recensione.

Melinda ha detto...

Ma che bella idea!!!
Ultimamente sto guardando diversi film muti, il mio preferito è "Sunrise" di Murnau. Questo, intanto, me lo segno!
Grazie Rita ;)

Gabe ha detto...

ineccepibile la tua presentazione di un film fuori dal coro,brava come sempre,un caro saluto

Alligatore ha detto...

Rece impeccabile. L'ho visto sotto natale, tra un film scemo e l'altro. Mi è piaicuto un sacco e penso che se avrò occasione lo rivedrò ancora. ... al cine ovviamente.

Guard. del Faro ha detto...

Ciao Rita,
non ho visto il film in questione, ma penso che il tuo articolo abbia posto l'accento su un fenomeno molto interessante, ovvero il recupero del "Cinema muto", che, proprio perché privo di parlato, è una forma di espressione universale che richiede comunque l'apporto di conoscenze e componenti artistiche molto impegnative: dalla prossemica al linguaggio del corpo, dalla mimica alla musica.
In un mondo di chiacchiere e assordanti cacofonie, il Muto potrebbe configurarsi come il trionfo del silenzio, il "regno" dove domina la comunicazione non verbale ed assume importanza la musica, non solo come commento all'azione filmica, ma come forma artistica suprema, la più elevata che l'uomo sia riuscito a creare nel corso della propria evoluzione.

Luigi ha detto...

è un film da non perdere allora, con questa colonna sonora poi mi ricorda molto un film di molti anni fa "Cotton club", pieno di musica ed atmosfere d'epoca!!!

giglio ha detto...

Ciao, bentornata Rita!
Un abbraccio ^_^

jocker ha detto...

Ne ho sentito parlar bene, ora tu me lo confermi! ;)

Baci sonori!

dandelion67 ha detto...

Non ne siamo consapevoli, ma spesso il nostro cammino incrocia il percorso di un'altra Anima...senza volerlo, a volte accade di aver l'opportunità di riscattare l'esistenza di un'altro essere umano...
un incontro che diviene cammino condiviso, questa splendida storia che sicuramente merita la visione...
grazie Rita cara per questa splendida recensione che mette in risalto la forza dell'espressività...la comunicazione gestuale che è Essa stessa il primo punto di interazione sociale...
ancora grazie..
un abbraccio..
dandelìon

Fernando Santos (Chana) ha detto...

A música como o filme me fez recuar no tempo...Espectacular....
Cumprimentos

Pupottina ha detto...

dal tuo entusiasmo deduco che è statto un peccato non averlo visto... in realtà è che non l'ho trovato nei film della mia zona, in cui giravano sempre gli stessi film... credo serva un cinema d'èlite per trovarlo... che peccato! mi dispiace non averlo visto
può essere che fra meno di un anno lo strasmetteranno su cult e non me lo lascerò sfuggire ;-)

^__________^ buona giornata

Strega Bugiarda ha detto...

Mi dici a mani vuote? hahaha e quale regalo più grande se non la ricchezza che doni con ciò che ho appena letto?
L'arte dell'immagine in movimento pura..piena di emozioni sentimenti..senza l'uso spesso, spessissimo, vacuo delle parole e che parla con quello universale della musica.
Brava brava brava... che grande regalo poter bere delle tue scelte e dell'eleganza e sapienza della tua recenzione.
Un sorriso...ed un bacione
Gingi la strega stregata

Lorenzo ha detto...

Perfetto, allora ne aspetto un altro.
Grazie a questo tuo perfetto post ho potuto conoscere l'esistenza di questo film che auspico venga trasmesso in Italia il più presto.
Adoro il b/n e i film così fatti, ma quello che davvero mi entusiasma è l'averlo fatto muto. Bellissima idea che ridona freschezza a questa arte così ultimamente violentata dagli effetti speciali.
Tornano a recitare i visi, gli sguardi, le pose del corpo, le mimiche e la gestualità, vere forme complesse di comunicazione. E subito mi sovviene Michelangelo Antonioni che con professione reporter riscoprì e ridono la vera forza di un film: i bravi attori.
Grazie del post
Lorenzo

Chiaretta ha detto...

Ciao! Sai che mi hai incuriosito molto con la tua recensione? A parte il fatto che adoro i film in bianco e nero e il 3D che sta andando di moda adesso proprio non lo sopporto.. ma "The Artist" sembra genuino, semplice, elegante ed emozionante! Ci faccio un pensierino! :-)

Lara ha detto...

Io che non conoscevo ancora il tuo blog, ne sono rimasta affascinata.
Grazie:)
Lara

lory ha detto...

come sempre esauriente nelle tue spiegazioni...spero che arrivi qui da noi...non me lo perderò...un abbraccio Lory

Fabipasticcio ha detto...

Ciao Rita, grazie per il commento che mi hai lasciato a proposito dei feed; in realtà non ho fatto nulla ai feed, ma so che i miei posts non vengono più aggiornati, speriamo che si risolva il problema, io continuo a pubblicare però! baci baci e grazie come sempre per le pagine intense che scrivi

Vele Ivy ha detto...

Che bella storia e che bella recensione: l'ho letta tutta d'un fiato. Leggendo qualche articolo sui giornali, mi chiedevo appunto come un film muto potesse aver avuto tanto successo. Il tuo post mi ha dato la risposta!

➽ La Miky ha detto...

Complimenti per la tua recensione mi hai fatto venire voglia di andarlo a vedere!
Le immagini del film sono bellissime, promettono bene ;)
Buona giornata!
Miky

Adriano Maini ha detto...

Non l'ho ancora visto, in quanto non pervenuto ... sotto casa, ma di tutte le recensioni da me lette - che mi hanno reso entusiasta del film - la tua maggiormente si attaglia al mio sentire.

Azienda Agricola Cà Versa ha detto...

ti invitiamo a partecipare al nostro primo giveaway gustoso! staff di cà versa!

Carolina Venturini ha detto...

Film che mi incuriosisce. NOn dev'essere facile mantenere alto il ritmo e l'attenzione degli spettatori attraverso un film muto!

Sciarada ha detto...

Ciao Rita, le tue recensioni sono delle vere e proprie carezze, ti vien voglia subito di uscire di casa per andare a vedere il film con i tuoi occhi.
The Artist è una grande chicca e non solo per i nostalgici!