martedì 13 marzo 2012

Non esiste saggezza… esistono le parole

"Non abbiamo parole per chiamare gli odori. Ci hai mai fatto caso?"
"In che senso?"
"Non siamo capaci di descrivere un odore come siamo capaci di descrivere un oggetto. Se vuoi descrivere questo giaccone puoi dire che è blu, corto, un po' ruvido. Abbiamo tantissime parole per le forme, per i colori, per le consistenze, per le dimensioni. Per un oggetto diciamo che è tondo, squadrato, grande, piccolo, rosso, verde, blu, duro, morbido, tagliente. Per i suoni e i rumori abbiamo addirittura le parole onomatopeiche, e non c'è nulla di più specifico. Per gli odori invece dobbiamo procedere per analogie. Un numero piccolo di concetti odorosi che non hanno un nome autonomo ma che alludono - alludono soltanto - a entità odorose familiari. Erba tagliata. Terra prima della pioggia.  
( ... )
Noi tendiamo a rifiutare gli odori e in particolare gli odori cattivi, perché alludono alla parte più elementare, animalesca se vuoi, della nostra natura. ( ... )
"Qualcuno ha detto che le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle. Tantissimi odori e tantissimi profumi non esistono solo perché non sappiamo come chiamarli."
"Qualche anno fa ho letto un romanzo in cui si parlava dell'odore della paura. Mi colpì molto, perché quello è un odore che conosco bene, anche se non avevo mai pensato di dargli un nome."
(Gianrico Carofiglio, da Non esiste saggezza)


   Il barese Gianrico Carofiglio è un magistrato ed un politico, attualmente è senatore per il Partito Democratico. Parallelamente a queste sue attività si dedica da anni anche alla narrativa e con notevole riscontro di critica e di pubblico. Con i suoi romanzi ha vinto numerosi premi e dalla sua penna è uscito   il malinconico ed intuitivo avvocato Guerrieri, a cui sono affidati casi sempre particolari e ricchi di colpi di scena. Da questa serie di romanzi sono stati ricavati film ed anche una serie tv. Sono affascinanti le descrizioni dei suoi personaggi, che opera partendo da particolari che possono sembrare insignificanti ed anche quelle minuziose di ogni angolo della sua terra. Difatti i suoi romanzi ed i racconti si svolgono sempre a Bari e provincia di cui riesce a trasmettere a pieno, lo posso assicurare, l'essenza dei luoghi, nei colori, profumi ed abitudini.
   
   Non esiste saggezza è un'antologia di dieci racconti, per il quale Carofiglio ha ricevuto nel 2010 il premio letterario Piero Chiara. In tutti i racconti emergono le capacità dell'autore di narrare e contemporaneamente delineare le sfumature psicologiche e l'animo dei personaggi così in profondità da coglierne emozioni e farli apparire persone di una realtà vicina alla quotidianità piuttosto che personaggi. 
  
   La presente citazione è tratta dal primo racconto che dà il titolo all'intera raccolta, titolo che a sua volta è ispirato dal verso di una poesia di Anna Achmatova. 
   A me ha colpito in particolare  la frase

 "le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle"

oltre alla riflessione sugli odori. L'odore, questa non-sostanza invisibile e volatile, quasi impercettibile consciamente, fondamentale per la nostra conoscenza ed i nostri comportamenti, così importante per la nostra comunicazione diventa segnale di percezione, di sensazioni e di attrazione, attivatore di memorie che abita perennemente. Eppure gli odori non hanno un nome se non in riferimento a ciò che li emana.
   Carofiglio parla di odore della paura, invece io mi chiedo che odore emana l'amore?
   Se pensiamo all'amore è facile trovare un colore che lo definisca, di solito è il rosso che è un colore caldo e che rappresenta passione, fuoco, vita, il sangue che scorre nelle vene. Se, invece, pensiamo al suo odore, può risultare più imbarazzante. Tuttavia non dovremmo pensare che non esista solo perché non abbiamo le parole per chiamarlo o non ci sovvengono facilmente. Laddove non arriva il dizionario può arrivare la riflessione, la fantasia, l'esperienza emozionale... la poesia. 
   E quindi proviamo a dare un nome all'odore dell'amore, ritrovandoci insieme nel nostro laboratorio di scrittura creativa.  
   E' un odore che sicuramente tu conosci bene anche se non hai mai pensato di dargli un nome. Con quale analogia lo descriveresti? Lo senti come uno di quegli odori che si attacca addosso ai vestiti, uno percepibile anche a chilometri di distanza od uno più soave, così lieve da essere appena percettibile a pochi? E' un odore semplice o un aroma dalla molecola complessa? Lo riconosci? Lo ricordi?






59 commenti:

Ambra ha detto...

L'odore dell'amore è leggero come il vento, mutevole, fatto di fragranze fresche. Qualche volta diventa torbido e si attacca alla pelle creando una patina densa intorno alla persona. E mi fermo qui.

Teo Dor ha detto...

E vero! non siamo capaci di descrivere gli odori...pero, spesse volte, gli odori hanno "la capacita" di descrivere noi...o momenti della nostra vita, con grande esatezza. E poi, penso io, gli odori possono aiutarci a descrivere persone mai incontrate, ad esempio io, Rita, ti abbino al odore del mughetto, cosi...dunque se qualcuno mi chiedesse di descrivergli l'odore del mughetto io direi: "Rita"...cosi sento...ti sento io, cosi leggo che hai scritto sopra.
Un tenero abbraccio, Rita.

Loredana ha detto...

Considero l'olfatto un senso molto importante nella vita, ma troppo spesso sottovalutato o non utilizzato adeguatamente.
Ho cercato e continuo a far prestare attenzione agli odori, ai miei figli, a notare le sfumature, a guardare e annusare un paesaggio, ma anche una persona...ognuno ha un odore inconfondibile, spesso celato da profumi o altro.

L'odore dell'amore , secondo me cambia, con il tempo, con la persona e con l'età.

Carofiglio mi piace moltissimo! ;)

ciao loredana

maresco martini ha detto...

Io ricordo bene l'odore della fatica fisica quando in gioventù esile lavoravo nei campi in estate e alla sera anche dopo lavato lo sentivo fiutandomi la pelle.

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Un libro molto interessante.

Ci sono milioni di odori nell'atmosfera ...profumi, odori acri, odori organici che a secondo del proprio olfatto possono piacere, essere sopportati o dar fastidio ma il vero odore quello nocivo sono le esalazioni chimiche che non si percepiscono ma ti uccidono e questo molta gente non lo ha ancora capito

Guard. del Faro ha detto...

Anche stavolta il tuo post, mia cara amica, si presta ad una serie pressoché infinita di riflessioni.
Naturalmente qui mi limiterò a farne soltanto un paio. La prima frase che mi ha colpito è stata:
“le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle"; questo, perché ho sempre attribuito grande importanza alle parole. Esse definiscono oggetti, sensazioni, sentimenti ed, in quanto linguaggio, rappresentano lo strumento cardine della nostra vita di relazione. Le parole dunque sono importanti, andrebbero usate sempre con parsimonia e consapevolezza, tantopiù che ogni situazione dispone di termini appropriati per definirla.
Ciò che invece sembra indefinibile sono gli odori Eppure, il nostro dizionario è così fornito, che dovrebbe suggerirci i termini giusti per definire anche quelli.
Gli odori, ad esempio, possono classificarsi, in gradevoli e sgradevoli; da qui si possono fare delle ulteriori distinzioni e servirsi di sinestesie per rappresentarli, se non in modo ofattivo, in quello tattile, uditivo o visivo.
L’amore possiede sicuramente un proprio odore, anche se è difficile da descrivere. Per farlo, si può ricorrere alla poesia, oppure alla chimica. Nel primo caso, ci serviremo di figure retoriche, nel secondo parleremo di feromoni ed altro.
Per quanto mi riguarda, l’amore ha un odore intenso, penetrante, quello dell’adrenalina, che si sprigiona per l’emozione.
L’odore dell’amore non ha forma, non ha colore, appare e scompare, è solo una scia nell’aria, evanescente, effimero, bisogna solo saperlo cogliere e goderne quando c’è.

Tomaso ha detto...

I tuoi post cara Rita è sempre un piacere leggerli qui spieghi senza ombre tutto con chiarezza ogni cosa, grazie di condividere con noi tutti che ne possiamo ricavare quendi insegnamenti, ciao un abbraccio.
Tomaso

Joe Black ha detto...

Hai creato un blog ricchissimo d'emozioni e di riflessioni. Non è da tutti Rita esser così "vasti" nel proporre argomenti la cui tematica sconfina nell'oltre!

Concordo con Nigel approvando in toto il suo parere.

Ma se per amore s'intende l'amore d'unione solo fra due persone, credo che l'odore che ne scaturisca sia unico ed impercettibile agli altri. Sia il profumo riservato solo a quei corpi e a quel sentimento che scaturisce da contatti visivi e di pelle dando luogo ad una alchimia reale nell'illogità delle percezioni.

L'amore in senso generico....amore per la vita e per quantunque altro, ha un odore diverso. E questo si può cogliere attraverso le mani, gli sguardi che hanno sprigionano fragranze attraverso le pulsazioni del sangue nel calore che poi le avvoge. Forse è il settimo senso l'odore dell'amore e non ha parole per esser descritto ma solo sensazioni. Ma esiste e questo è l'importante!
Un bacio Rita! Il tuo "odore" inebria l'etere ed io lo sento!

Francesco Zaffuto ha detto...

lu ciauru ...

ciao

Chiaretta ha detto...

Conosco questo autore sebbene non abbia ancora letto nulla di lui.. ma penso che dovrò assolutamente rimediare! La riflessione sugli odori è tanto sconvolgente quanto evidente. Bellissima e significativa la frase che hai citato: "le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle", ha colpito molto anche me.
Difficile dire che odore abbia l'amore, forse l'odore della persona che amiamo...

Lorenzo ha detto...

Spesso usiamo la somilitudine con il profumo per descrivere sensazioni solo nostre, del nostro animo. Ad esempio: "qui c'è odor di vita" o il "Profumo di libertà".
Ma in effetti è vero, non ci sono termini precisi per descrivere un profumo, usiamo similitudini. la stessa cosa vale per i colori, tutti conosciamo il rosso ma nessuno di noi può descriverlo.
Credo che il tutto sia dovuto al fatto che profumi e colori fanno parte dei sensi primari, quei sensi che ci permettono di giudicare ISTINTIVAMENTE ciò che abbiamo intorno a noi in modo da tenerci in allerta oppure rimanere in tranquillità.
Scrissi un post sulla filosofia del profumo dove in pratica dissi che questo senso non è altro che il contorno degli altri quattro, quindi quello più importante, ma che la filosofia ha puntualmente messo da parte. Eppure la conoscenza passa anche attraverso i 5 sensi. Seneca disse addirittura cheil miglior profumo è non averne.
Eppure il profumo crea storie, rimane nella memoria.Non esiste una storia raccontata o scritta dove non ci si rifaccia ai profumi. E' come una necessità fisiologica rifarsi all'olfatto per espandere delle sensazioni che solamente visive non renderebbero.
Ma come nell'amore, non riusciamo dare ad esso una definizione netta. Che sia questo uno dei misteri, il più affasciante, della nostra esistenza?

Lorenzo

Gianna ha detto...

L'odore dell'amore, molto soggettivo, l'avverti subito, appena ti compare davanti la persona amata.

I neonati riconoscono i genitori dall'odore.

L'odore del caffè è il suo aroma.

Zio Scriba ha detto...

Una delle mille associazioni fra odori e amore che mi viene in mente è quello di quei dolci e delicati profumi femminili che ci sfiorano per strada. In questo senso, i maschi sembrano fatti apposta (per loro decisione, per decisione di altri, per conformismo?) per respingere l'amore, da tanto che fanno schifo e ribrezzo certo loro profumi pungenti e sgraziati e machoidi.
Bisognerebbe mettere i maschi di fronte a un aut aut: o non ti profumi o ti compri un profumo "da donna", fruttato e buono. (Chissà perché, poi, le cose belle devono sempre essere "da donna"..., e noi pecoroni giù a farci imporre le schifezze "da uomo"...)
Magari non troppo aggressivo e dolciastro, ma piacevole sì.

Sciarada ha detto...

Ciao Rita, ti pareva che io potevo mai essere d'accordo?
Non condivido l'idea di quel qualcuno che ha detto che le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle; non mi piace la necessità di trovare una definizione per tutto, non mi piace razionalizzare anche le emozioni e le sensazioni che possono scaturire anche dagli odori che sono un cassetto dei ricordi privato in cui teniamo i nostri tesori più preziosi ed è normale e anche giusto che siano diversi e non definibili reciprocamente. La sensazione che provoca un odore è improvvisa e inaspettata ed è per questo che scuote la nostra anima e li si àncora, se questo non esiste non esistiamo neanche noi! Pensa che straordinaria e bella capacità ha il genere umano, quella di poter respirare l'odore dell'amore e dipingerlo con i colori del proprio cuore, senza spiegazioni o influenze esterne che lo renderebbero condizionato e meno puro. In conclusione, ovviamente per me, gli odori non sono definibili né spiegabili perché ognuno di noi deve essere libero di sentirli e viverli a modo proprio.
Serena giornata!

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con nigel e joe black
non credo ci sia da aggiungere altro
ciauuu ;)
esmeralda

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Molto vero!

Guard. del Faro ha detto...

> Per Sciarada

Ciao amica,
sono perfettamente d'accordo con te e con questo tuo legittimo desiderio di libertà di provare emozioni e quant'altro, senza doverle definire o descrivere a tutti i costi!
Io credo però che la frase riportata sopra fosse più un invito ad ampliare e arricchire la nostra capacità comunicativa, che un'imposizione a classificare i sentimenti, come fossero protozoi o reperti paleontologici.
Achmatova (e per essa Carofiglio) in sostanza lamentano che a volte il nostro lessico è alquanto limitato e non ci consente di trasmettere messaggi un po' più complessi e raffinati del solito.
Spero tu convenga con me che definire una manifestazione dello spirito, qual'è l'amore, potrebbe privarla forse del suo mistero, ma non privarla della spontaneità.
P.S.
[Un cordialissimo saluto a te e a Rita]

Pupottina ha detto...

anche tu cara Rita stai sopportando il freddo persistente leggendo e fai bene. sei in ottima compagnia che se sei con carofiglio. me lo ha fatto scoprire mia sorella. infatti se non erro ho letto forse i primi due della serie dell'avvocato Guido Guerrieri, un personaggio favolosamente delineato, protagonista di storie avvincenti e interessanti. sono di quei libri che lasciano un segno indelebile. mi sono ripromessa di leggerli tutti, ma andando in ordine ... non mi piace saltare delle tappe. come per montalbano ...
questo forse non rientra nella serie. mi sembra di capire che sono dei racconti.
il passo che hai scelto, relativo agli odori, è davvero singolare e sono cose cui non avevo mai fatto caso. quando leggo carofiglio mi rendo spesso conto che non noto tante cose della quotidianità e mi chiedo: che vivo a fare?
incredibile! un grande autore, oltre che una grande persona!

Pupottina ha detto...

p.s. appena posso devo scriverti una mail perché ho qualche novità da raccontarti ... ;-)

Tiziano ha detto...

Ciao Rita condivido le parole di Sciarada,
l'amore a diversi profumi
non è facile darle un nome specifico,
buona giornata.

Rosa ha detto...

Ciao Rota se passi da noi c'e' una sorpresa per te, ciao per il post torno dopo.)) baci rosa a presto

Rita Baccaro ha detto...

L'amico Guardiano mi ha preceduto, cara Sciarada, ma ti ringrazio perchè entrambi mi consentite di spiegare con altre parole cosa intendevo e come interpretare sia Carofiglio che la mia richiesta a voi.
Non mi sembra di aver chiesto una definizione esatta ed incontrovertibile, uniforme, razionale e reciproca, ma una che fosse frutto di una riflessione personale, di un'esperienza emozionale... di poesia. Nè naturalmente di aver obbligato i miei amici a darne una, ognuno può commentare come crede e in base a ciò che più lo ha colpito e.. se! Cosa che sempre avviene e di cui sono ben lieta.
Convengo perfettamente che non esistano parole per definire né gli odori né l'amore, né si possa tutto razionalizzare, bensì tutto possa emozionare e provocare senzazioni.. ossia in qualche modo coinvolgere i nostri sensi, la nostra immaginazione e la nostra sensibilità. E l'olfatto è uno di quei cinque sensi che anche fisicamente maggiormente ne provoca e ne suscita andando ad accendere anche sensazioni inconsce e ricordi, aprendo le porte al mistero in ognuno di noi.
Se io dico l'amore ha l'odore di una rosa e tu quello del pane appena sfornato ed un altro quello del mare, sono interpretazioni di sensazione uniche ed improvvise non definizioni dell'odore dell'amore, né direi che una è più vera dell'altra.
Come tu sai, carissima amica, ricordo a tutti che la poesia non definisce ma interpreta, quindi non occorreva preoccuparsi di trovare una definizione esatta, né di essere originali, ma solo e molto spontaneamente, ascoltarsi e riportare il proprio sentire in qualche analogia o immagine. Questo non per rendere l'espressione della propria emozione un dato assoluto per tutti, ma per confrontarsi e comunicare le proprie emozioni, ferma restando la libertà di espressione ed emozione, il mistero che un odore possa provocare.. e se per ognuno di noi l'amore possa avere un odore... L'amore ha per ognuno di noi il suo colore e il suo odore straordinario, anche se non riusciamo a definirlo.. era proprio questa la sfida, non andava tradotta che poichè non esiste la parola non esiste... ma che si possa in qualche modo provare, nella propria singolarità, ad esprimerla e donare ad altri la propria emozione, come fanno tutti i poeti, artisti e scrittori.
E' naturale che non esista un solo odore e profumo per tutti, né lo stessa immagine può valere per sempre, come non esiste una poesia che emoziona tutti allo stesso modo, né una parola che per tutti evochi le stese emozioni, anche la stesa parola amore!!
Come ha sottolineato il Guardiano, quella frase fa molto riflettere ed è un invito ad ampliare la nostra capacità comunicativa non ad incasellarla! Io la condivido ed è uno stimolo a trovare le parole non a dimostrare la non esistenza delle cose... ma ciò non toglie che per altri non sia così ed è per questo che ci si confronta.
In questo blog c'è profondo rispetto per le emozioni e le parole di ognuno. E difatti accolgo con piacere sia il tuo commento che quello di altri che pure non hanno dato risposta precisa alla mia domanda ma hanno comunicato una propria riflessione sul tema ed è per me la massima gioia e l'unico scopo di scrivere su un blog: sapere che una mia lettura da cui genera un mio pensiero possa in qualche modo stimolare il confronto fra me e gli altri ed una riflessione comune ed altamente significativa ed
emozionante. Vuol dire che la citazione è davvero una e-citazione se suscita dialogo e emozione.

Lufantasygioie ha detto...

non credo esista un odore per l'amore,perlomeno non in senso stretto.
Esso ha varie sfumature che percipisci in alcuni momenti o in alcuni luoghi.Sentire per esempio.l'odore della brazza marina,a me ricorda il giorno in cui mi sposai....sentire l'odore dell'erba,mi ricorda le passeggiate nel Bosco di Capodimonte.L'amore è un'esplosione di odori,odori che abbiamo vissuto e che ci accompagneranno finchè ne avremo ricordi.
Baci
Lu

Rosa ha detto...

Ciao Rita, bellissimo, interessante e vastissimo argomento,compimenti, alcuni odori non si possono appunto descrivere a parole, abbiamo una memoria che ci permette di ricordarli, quando non ci sono o quando ci capitano casualmente,li colleghiamo a fatti o luoghi persone... ogni persona ha un suo odore particolare, specialmente quello dell'amato, lo inseguiamo e lo teniamo caro quando lo sentiamo magari addosso, e' un modo per sentirlo vicino, ma anche da lontano si puo' avere la stessa percezione, si ricorda anche a distanza di anni, il nostro cervello e' un magazzino di notizie ed esperienze, ci stupisce sempre... ciao cara grazie buona giornata rosa

Sciarada ha detto...

Ciao Rita e ciao Nigel, mi accorgo che la mia capacità comunicativa è pari a zero.
Io non ho parlato di imposizioni o di obblighi e neanche ci pensavo, ho solo estratto una frase del racconto di Carofiglio senza entrare nel merito del suo pensiero ma ho affrontato il mio. Io posso cercare di spiegare il mio concetto di amore o altro, sempre in maniera imperfetta e incompleta, posso spingermi a dare un nome o una definizione dell'odore che per me ha l'amore o altro, ma questo non vi farà vivere e sentire la sensazione che quel nome o quella definizione ha provocato in me, come io non potrò vivere e sentire la vostra, potremo sicuramente interpretarci, ma l'interpretazione non è comunicazione, l'interpretazione è trasportare il proprio pensiero in quello dell'altro.
Le persone non sono tutte uguali e se io, come essere umano non necessariamente rappresentato nella figura di Sciarada, dicessi per esempio che "l'odore dell'amore per me è quello della fragola", alcuni riderebbero, alcuni non ci peserebbero su più di tanto ed altri si chiederebbero perché per loro l'odore dell'amore non è quello della fragola, ora se anche uno di questi che si pongono questa domanda rischiasse di vivere la mia sensazione perdendo di vista la sua, non andrebbe per niente bene ed per questo che ritengo non necessario definire l'odore di una sensazione ed è ovviamente una cosa che riguarda esclusivamente il mio modo di essere che per quanto assurdo possa sembrare rimane sempre mio.
Mi dispiace Rita di non riuscire mai a cogliere le tue richieste nel modo in cui tu le avevi pensate, abbraccio con affetto te e Nigel!

Guard. del Faro ha detto...

> Sciarada scrive:
> posso spingermi a dare un nome o
> una definizione dell'odore che
> per me ha l'amore o altro,
> ma questo non vi farà vivere e
> sentire la sensazione che
> quel nome quella definizione
> ha provocato in me.

A mio modesto avviso, il nucleo del discorso è tutto qui, nella frase che hai scritto e che mi trova totalmente d'accordo.
Nessuno infatti potrà vivere o sentire l'esatta sensazione che hai provato tu; però descriverla, anche approssimativamente, non le conferisce maggiore dignità, ma serve (se uno ha voglia) a condividerla, ovvero a renderla comune.
E' in base a questo "meccanismo/bisogno espressivo" che nascono i diari, oppure i libri.
Un abbraccio

lory ha detto...

per me l'odore dell'amore, è l'odore della pelle del mio uomo, il suo profumo leggero e pulito lo riconoscerei ad occhi chiusi....Lory

Adriano Maini ha detto...

E pensare ce ci sono degli odori, che magari non ritrovi più, ma che ti ricordi per tutta la vita. Ricordi semplici, per carità. Carofiglio fa, invece, credo, un discorso che é più che esistenziale.

Strawberry ha detto...

Bellissimo estratto che hai scelto!
Effettivamente il linguaggio da sempre dà l'idea a l'uomo che una cosa esista realmente...anche se una rosa sempre rosa è se la chiami in un altro modo...cambia la percezione ma nel nostro mondo, tanto per parafrasare Moretti, le parole sono importanti...
che odore ha l'amore? E' un odore di buono e pulito, di fresco e genuino, che ti rimane addosso ad ogni suo abbraccio...

Sandra M. ha detto...

L'odore del legno che brucia nel camino:ogni volta mi porta l'odore della cantina dove il babbo stivava la legna; e poi di seguito il ruvido odore del suo cappotto , quando entrava la sera con le braccia cariche di legna per la stufa,....amore assoluto per quel dolce uomo dagli occhi azzurri.

Francesca ha detto...

Gli odori mi ricordano sempre qualcosa e talvolta mi suscitano forte emozioni...Sinceramente mi viene difficile associare un odore all' amore.
Ciao cara Rita ti abbraccio con affetto:)

Vele Ivy ha detto...

Io sceglierei due aromi: uno per l'innamoramento, e l'altro per l'amore nella sua pienezza, nella quotidianità.
L'innamoramento ha un profumo inebriante, che stordisce, un nettare di fiore tropicale.
L'amore, invece, quello che si vive tutti i giorni, ha il profumo rassicurante di un sapone dalle note dolci, un sapone latte e miele, ma con una punta di passione (una nota di maracuja, per esempio) perchè la passione non deve mai assopirsi!!

Melinda ha detto...

L'amore ha un odore frizzante e genuino, da respirare a pieni polmoni.

Adriana Riccomagno ha detto...

Per me l'odore dell'amore è quello che mio marito ha esattamente nel punto fra le orecchie e il collo...

max ha detto...

Gli odori e i sapori mi suscitano forte emozioni...Il profumo utilizzato dalla persona è un traghettatore di emozioni!

Mari da solcare ha detto...

Che bel post, Rita!
Ho sempre avuto un rapporto speciale per gli odori: la mia vita non sarebbe la stessa senza il profumo del pittosforo e della zagara, senza l'odore di terra bagnata, senza il profumo della menta e del basilico, senza l'odore della morte che sento accanto a una persona che sta molto male o nei cimiteri...
Comprerò il libro di Carofiglio, del quale ho già letto un paio di romanzi gialli. Grazie anche del bellissimo commento al mio ricordo di mamma. Ancora conservo il suo cappotto per ricordarne il profumo...

Tra cenere e terra ha detto...

Dai, gioco anch'io.

L'odore dell'amore è quello che ti rimane addosso dopo una notte di sconvolgimento con la donna che ami. E' quello che non vorresti lavare via, mai, equilibrio chimico perfetto di pelli diverse e liquidi e ricordi. Ma c'è un altro modo di definire l'odore dell'amore. L'odore dell'amore è tutti gli odori del mondo, più ricchi, e più intensi. Perfino una merda di vacca può essere l'odore dell'amore. C'è un terzo modo di definirlo, forse il più sincero... l'odore dell'amore sono io. Perchè l'odore dell'amore non può essere trascritto, va sperimentato.

Un abbraccio

Fabipasticcio ha detto...

Grazie per il tuo commento carissima!
L'odore dell'amore...è ricordo e presente assieme, torna e ritorna con assonanze ed echi, è la marmellata fatta in casa che mi riporta dalla bisnonna, alle estati d'infanzia passate da lei al mare, è il profumo di una cipria che mi riporta dalla mia nonnina, la sua toletta, il suo profumo...gli abbracci che ci siamo date e tutti quelli che ci diamo in sogno adesso...l'odore di inchiostro di un giornale è mio nonno che legge con la sua immancabile sigaretta e commenta ad alta voce...su questo substrato che viene dal passato si inseriscono gli odori dell'amore presente...il sorriso caldo come il sole del mio cucciolo, l'abbraccio mattutino di mio marito quando io stile zombie preparo la colazione, il profumo di casa nostra che mi sento addosso quando sono lontana...a me non servono le madeleines e l'infuso di tiglio, se penso a chi amo e a chi ho avuto la fortuna di amare i profumi arrivano di conseguenza, perchè sono esperienza di vita. Il fatto di non avere parole per chiamare una cosa può davvero significare la sua non esistenza? E' una domanda profonda, la risposta non può essere frettolosa e non è scontata... l'amore è innato e quindi porta con sè colori e profumi, o lo insegniamo reciprocamente di momento in momento arricchendolo di sensazioni visive, tattili, olfattive, dello spirito??? Mi sa che dovrò camminare ancora tanti chilometri in queste scarpe prima di intravedere la risposta

Gabe ha detto...

L'olfatto è uno dei 5 sensi che ancora conservo alla grande(dato che vista e udito cominciano a fare cilecca).Ognuno di noi percepisce degli odori che che associa a precisi momenti,luoghi e persone.
Ho in mente un odore particolare che non so descrivere,ma che esiste vivo nella mia memoria,io lo chiamo il profumo delle lucciole,perchè lo percepivo quando la sera le lucciole volavano sui campi di grano.E poi il profumo di ragù la domenica mattina,quando mia madre cucinava alle prime luci del giorno,l'odore di borotalco dei miei figli,prima di andare a letto,anche questi sono profumi d'amore.E' facile associare all' odore momenti di vita e d'amore,difficile spiegare a parole cosa sia,ma sicuramente non possiamo negarne l'esistenza solo perchè non abbiamo parole per spiegarlo.Ciao Dolcezza

Anonimo ha detto...

salve!
mi piacerebbe dire anche la mia ma vedo che la conversazione è ad alto livello
dopo i commenti di rita del guardiano di sciarada e di altre persone qualificate non me la sento di pronunciarmi
però io credo che l'amore non emani odore ma solo sensazioni spirituali e fisiche.
se poi si vuole fare poesia o letteratura allora gli si possono trovare mille aromi ;)
ciauuu
esmeralda

Pino Palumbo ha detto...

Ciao. Ho visto un tuo commento da Paola e sono venuto a trovarti. Trovo il tuo blog molto bello e interessante! Pieno di belle cose "vere, sincere e pulite". Ho visto anche il tuo video di presentazione...Complimenti...per tutto...vedo che il mio blog sembra "povero" (non ha nemmeno 1 mese però!) confronto al tuo. Non so se sei poi venuta a trovarmi come avevi detto a Paola e non hai lasciato traccia perchè non mi hai trovato interessante...se così è beh pazienza...altrimenti ti aspetto e spero che mi seguirai. Complimenti ancora e un caro saluto

Valentina ha detto...

Ciao Rita, sai che sei riuscita a colpire anche me con quella frase? Mi piace tanto.. Come mi piacciono anche tutti i tuoi consigli, ah proposito sai che proprio qualche giorno fa una mia amica mi ha regalato il libro "L'educazione delle fanciulle" di cui avevi parlato? E ti ho pensata!! ;)
Che profumo ha l'amore, bella domanda.. Un profumo che ti accompagna sempre, il profumo della persona che amo e che riconoscerei tra migliaia.
Un bacione dolcissima Rita, buonanotte

giordan ha detto...

l'odore dell'amore, è un insieme di aromi ancestrali che ci portiamo nell'inconscio dal primo cenno di molecola. Quella molecola che inizia a pulsare nel grembo materno, che diventa poi respiro, sguardo, azione.

Ad un certo punto scopri l'aroma ancora, lo conosci e all'improvviso trovi le mani e le labbra di chi sarà in perfetta alchimia con te.

Ecco cos'è l'odore dell'amore: un segnale antico che ci dice quando incontriamo la persona giusta

un abbraccio
giordan

Francy274 ha detto...

Che bel quesito hai proposto. Non è facile davvero parlare degli odori, specialmente se legati ai sentimenti. E' inevitabile ricorrere alle analogie per descriverne il profumo. Quello dell'amore ha tante fragranze diverse, ognuna legata ad ogni persona che amiamo. La fragranza più intensa legata a questo sentimento ebbe per me il profumo della libertà... Impossibile descriverlo ancor meno dimenticarlo. Quando lo cerco lo avverto ancora nel ricordo. Le cose che non hanno nome non esistono? Non concordo... altrimenti dovremmo dire che l'amore non ha profumo, sappiamo invece che esiste anche senza una definizione specifica. E' solo difficile dimostrarlo ;)

Ciao Rita :)

Pupottina ha detto...

ciao Rita
passo a lasciarti un saluto

^____^

zicin ha detto...

Cara Rita, il tuo blog èsempre più bello ed interessante... ricco di spunti e di riflessioni.
Bello il tema degli odori... l'odore dell'amore...
Odore... dice già gradevole... amore dice già piacere...
L'odore dell'amore è odore di buono... attraente ed irresistibile che ti inebria e ti stordisce e ti resta dentro...
Felice fine settimana

Elio ha detto...

Sono un po' in ritardo e penso che, dopo gli altri ed in particolare Sciarada e Nigel, non ci sia molto da aggiungere. Comunque è vero che non ci avevo mai pensato. E' vero che normalmente si può dire "Che puzza" o "Che buon profumo", ma non si definisce veramente l'odore che in quel momento si sente.
Per quanto riguarda l'odore dell'amore io direi che ce ne potrebbero essere diversi, sempre riuscendo a decriverli: l'amore giovanile ed impetuoso, l'amore senile un po' più calmo ed in qualche caso anche platonico, l'amore per la madre, per i figli ed i familiari ecc. ecc.
Penso però che tu ti riferissi a quello tra un uomo ed una donna e quindi potrebbero bastare solo i due primi casi. So di non averti completamente risposto, Rita, ed alloa accetta i miei complimenti per i tuoi post sempre ricavati dal solito. Un caro saluto.

Lufantasygioie ha detto...

buona domenica Rita,grazie di essere passata

Mirta - Luce nel cuore ha detto...

Cara Rita gli odori... io amo i profumi quelli dei fiori, quello del mare, ma ci sono anche quelli meno buoni...


”Che tutte queste mie parole, possano raggiungerti, avvolgerti, consolarti, incoraggiarti, coccolarti…
portar via dalla tua anima tristezza e malinconia,
sostituendoli con forza e speranza…
possano arrivare da te queste mie parole ogni volta che ne avrai bisogno” [A.Vanligt, Mai troppo folle]

Cara amica ti auguro di cuore una settimana fantastica!

costy ha detto...

Rita, ti ringrazio di aver postato questo stralcio dal libro di Carofiglio che trovo davvero stimolante. Concordo con quanto scrive circa la definizione materialistica che noi esseri umani diamo alle cose tangibili sia attraverso definizione che sensazione ma immedesimandomi in situazioni naturalistiche direi che anche l'odore si può descrivere soprattutto quello dell'amore. Non solo attraverso le esperienze personali ma attraverso quelle sensoriali ed extrasensoriali. Non dimentichiamoci che noi non siamo succubi del metabolismo basale ma siamo entità, anime prima che corpi. Tu puoi descriverti (alta, mora, bionda ecc) ma puoi descrivere anche la tua anima..(sensibile, dolce, altruista ecc) allora anche l'amore ed il suo odore possono essere descritti. L'amore è un cerchio..chiuso ma composto da infiniti punti che continuano a comporre sempre lo stesso spazio ma racchiudendo all'interno un'anima e spingendosi verso l'infinito che è all'esterno. La linea che compone il cerchio si affaccia tanto all'interno (nel suo ambito limitato) che verso l'esterno raccogliendone gli odori e facendone tesoro. Non so se sono riuscita ad essere chiara ma per me l'amore è un cerchio infinito che ti avvolge e l'odore è un miscuglio di cattivo e di buono, di amaro e di dolce, carezze e di debolezze che lo tiene unito. L'amore è il profumo dell'anima senza la quale saremmo dei robot anziché esseri umani.

Valentina ha detto...

Un bacione grandissimo dolcissima Rita e buona settimana.
Ciao ciao

Pupottina ha detto...

ciao Rita
passo a salutarti e a tranquillizzarti perché se nei prossimi giorni non sarò presente nel blog, non mi è successo niente di grave. lascio Keivn a vegliare il mio blog. è il primo vero distacco dal blog in 4 anni ci soffro a dovermene separare. ormai sono dipendente dalla vita da blogger

Soledoro ha detto...

Ciao Rita,
Molto interessante e piacevole invito alla riflessione. Specialmente per una come me, molto sensibile agli odori e alle sensazioni che mi danno.
Forse non esistono parole per nominare gli odori ma esiste una memoria olfattiva remota che porta a galla emozioni vissute quando risentiamo gli certi profumi.
Come ben dici tu, l'odore si descrive con la poesia.
L'odore di amore è simile all'odore di primavera,dolce-amaro, avido di vita, tumultuoso, esuberante,inebriante, luce cruda e chiara...
Non finirò mai di dirti quanto mi piace il tuo modo di chiamarci alla riflessione, qui da te passo sempre dei momenti incantati.
Un abbraccio, buona giornata!

vickyart ha detto...

ciao carissima, sono passata e nn sono riuscita a commentare, ora ti augro buon pomeriggio, ma ritorno a leggere con calma tranquilla non me lo perdo :) baci!

Miky ha detto...

Ho letto solo un libro di Carofiglio, devo mettere "non esiste saggezza" nella lista dei desideri.
Buona giornata.
Miky

Krilù ha detto...

"Qualcuno ha detto che le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle." Eppure non c'è nulla come un odore, che magari ti coglie all'improvviso, capace di risvegliare un ricordo.

Dony ha detto...

Sono sincera, non ho letto il post, ma tornero' a farlo questa settimana stessa!
Passavo per un saluto e per lasciarti questo:
http://il-mio-mondo-sommerso.blogspot.it/2012/03/riportiamo-un-po-di-leggerezza-su.html
Buon inizio settimana!
Dony

Dony ha detto...

Io credo di poter attribuire all'amore un odore diverso a seconda delle fasi che attraversa.

Vaniglia e cioccolato, denso e irresistibile, quando il cuore batte incontrollato.

Odore di cannella, quando la passione cede il posto alla routine.

Odore aspro di limone, quando tutto finisce.

E' una nota dolente in questo periodo, eppure sull'onda dei ricordi avverto benissimo tutti questi odori.

Grazie per le letture che ci suggerisci sempre Rita, una sorpresa ogni volta!
Arrivo dal post piu' recente, ma ti riabbraccio ancora!!!
Dony

vickyart ha detto...

le cose nn esistono se nn abbiamo parole per chiamarle... non ci avevo mai pensato.. forse è vero, forse no.. un odore per l'amore..l'odore delle viole, morbido, "tondo" forte se ti avvicini troppo ad annusarle..