giovedì 14 luglio 2011

Non sono che quello che sono.... eppure vorrei trasformarmi per essere...


Io di più non posso darti.
Non sono che quello che sono.
Ah, come vorrei essere
sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposata a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.
Ah, come vorrei essere
vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere
La materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
- collana, profumi, seta antica -
di cui se senti la mancanza
domandi: Ah, ma dov'è?.
Ah, come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola,
l'allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l'amore di cui tu ti innamorassi.
Ma
non sono che quello che sono.
(Pedro Salinas -  Io di più non posso darti - da La voce a te dovuta) 



Il desiderio di essere parte dell'altro e quell’idea, che abbiamo letto nella poesia indiana "Che io sia...", del diventare persino un oggetto personale dell’amato come espressione della massima vicinanza realizzabile, li ritroviamo anche espressi da molti poeti europei, come ad esempio nella meravigliosa “Io di più non posso darti” del madrileno  Pedro  Salinas.

In questa poesia la trasformazione nella materia che prenda forma e odori della persona amata, in un oggetto della sua quotidianità, nella cosa di cui l’amata potrebbe sentirne la mancanza alla sola vista, non vuole esprimere solo l'ardente anelito alla fusione, alla simbiosi totale fisica e spirituale di due amanti. Rappresenta, inoltre e congiuntamente, la difficoltà di esprimere e confessare il sentimento d’amore nella pur costante voglia di cantarlo e nell’incessante contraddizione tra dolore e gioia che da esso scaturiscono.  
Salinas aggiunge ancora un altro sapore: come se la possibilità di essere qualcosa di diverso, più intimo e più vicino si traducesse nella certezza di essere amati ed anche più di quanto non lo si sia di già e per ciò che si è in realtà.
Se all’inizio della poesia c’è l’esplicitazione del tema, alla fine la riconferma appare più una preghiera per essere accettati per quello che semplicemente si è.

La donazione di se stessi nella verità e autenticità diventa la forma più sublime di amare e di rimanere non solo vicini, ma dentro chi si ama. 

Eppure il desiderio di trasmigrazione dell'anima per trasformarsi, non tanto in persone diverse, ma in piccoli o grandi oggetti pur di rimanere accanto il più possibile alla persona amata ed annullare ogni tipo di distanza fisica credo lo abbiamo avuto tutti.

 Tu hai mai pensato di trasformarti in qualcosa 
per poter essere vicino alla persona che ami?
Cosa vorresti diventare?

46 commenti:

dandelion67 ha detto...

..."ho desiderato d'essere Farfalla...leggera...discreta...osservare di Lui il sorriso...sentirne il suono che diviene musica mentre odo le note che escono e le labbra che s'aprono ad illuminare il mio giorno".
Grazie Rita...mi è piaciuto come hai parlato del desiderio d'amare più che dell'amore stesso. Un raggio di Sole a illuminare il Tuo giorno..a presto..
Dandelìon

❀~ Simo ♥~ ha detto...

a volte il mio pensiero corre e la fantasia si alimenta ma poi riflettendo dico: sono come sono e ne vado fiera!
ciao e grazie per questi tuoi post ricchi e preziosi. Un abbraccio

jocker ha detto...

Non avevo mai pensato ad una mia trasformazione in "oggetto" per stare accanto alla persona amata...
Sicuramente ad una borsa, oggetto 'vitale' per una donna! :)
Baci

Anonimo ha detto...

Brividi prepotenti.

Consapevole che spesso si cammina a piedi nudi per il piacere di avere il contatto con la terra, vorrei diventare le sue pantofole, ciabatte, sandali, scarpe.
Un grande saluto e grazie per la condivisione da Stefano del blog Dillo a noi.

Pupottina ha detto...

eheheheh
grazie a te mi sto avvicinando a queste poesie che non conoscevo... ^____^
quando si ama qualcuno si vuole essere un tutt'uno con l'altro... si vorrebbe migliorare se stessi per l'altro... qualsiasi cosa pur di non perderlo, di dargli ciò che merita...
mi piace Pedro Salinas da ora che lo conosco...

Joe Black ha detto...

Rita, le mie poesie recitano spesso del mio amore. Amare l'amore!
E, allora, vorrei essere l'unica sua medicina ke lo guarisca da ogni male!
Un abbraccione
Elisena

Rosa ha detto...

Ciao Rita grazie bellissima poesia, mi viene in mente a proposito dell'argomento un'altra bella poesia di Prevert: sono quella che sono, non so se la conosci, a me piace molto, cque per la persona amata si farebbe qualunque cosa, essere se stessi non e' facile, tante volte si fanno cose per compiacere l'altra parte, soffocando la nostra personalita', ma questo forse non e' l'amore con la A maiuscola, solo paura di perdere qualcosa, per stare vicino alla persona che amo vorrei essere l'aria che respira senza la quale morirebbe,ciao baci rosa a presto buona giornata.9

Sciarada ha detto...

Buongiorno Rita, l'amore declamato da Salinas non mi appartiene ovvero mi appartiene nel senso opposto: credo che la massima espressione dell'amore sia la capacità di donare la nostra unicità all'altro ed in questo si manifesta la massima vicinanza ed unione, senza trasformarci ma essendo ciò che siamo nel profondo della nostra anima, saremo per lui nella carezza della sabbia, delle onde del mare, del calore del sole, della solidità della terra e del respiro del vento o in qualsiasi altro oggetto!
Ciò non toglie ovviamente ai miei occhi la bellezza della poesia!
Un abbraccio!

Ale ha detto...

Ciao, è la prima volta che passo da te. In realtà non ho mai pensato ad una trasformazione. Vorrei cambiare completamente, dovrei essere più gioiosa, più aperta verso un marito che mi aiuta molto, senza volere nulla in cambio... Vorrei sbloccare il mio cuore!!! Se ti fa piacere puoi leggere il mio ultimo post, ale

Adriana ha detto...

Che bel blog!
Mh... non vorrei trasformarmi in altro per stargli vicino, mi sta bene vederlo quando è con me...

Carolina Venturini ha detto...

Ho amato moltissimo questa poesia di Salinas. La studiai in letteratura spagnola e mi commuove ancora oggi che la rileggo. Grazie per questo dono.

giglio ha detto...

La poesia è bellissima! mi piacerebbe trasformarmi in farfalla ma solo perchè potrei volare libera...per il resto mi va bene vederlo tutti i giorni (o meglio la sera quando torna a casa).
Ciao!

Marcello Affuso ha detto...

Credo che dentro di noi ci siano infinite potenzialità e capacità. Sta a noi scegliere come incanalare questo magma e che forma dargli una volta solidificato. E soprattutto non fermarsi mai...Un saluto

Ale ha detto...

Grazie della tua visita. Se avrai occasione di leggere un po' della mia vita, vedrai che sono rimasta sola a 17 anni... Ora a 51 sto cercando di elaborare tutto il mio passato, per vivere discretamente gli anni che mi restano.
Un bacio,
Ale

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Ciao Rita, mi farebbe piacere donarti un premio...se lo accetti lo puoi ritirare qui
http://valzerdiemozioni.blogspot.com/2011/07/one-lovely.html
sogni d'oro!

I Bijoux di Rossella ha detto...

Ciao Rita, che bello il tuo blog! Complimenti! Mi ha fatto piacere trovare il tuo commento sul mio blog e con altrettanto piacere mi iscrivo subito tra i tuoi followers!

Enza C. ha detto...

Ciao Rita e piacere di conoscerti! Che bel blog, è particolare e raffinato: complimenti! Buona giornata, Enza.

Teo Dor ha detto...

Un”altra gioia da te regalata....grazie Rita!!!
Ora voglio rispondere alla tua domanda: cosa vorrei diventare per la mia donna? Tutto! Ma perche questo e impossibile, voglio restare quello che lei ama, sempre quello, perche voglio essere sempre amato da lei......

Rita Baccaro ha detto...

Ciao e chiedo scusa a tutti per il ritardo con cui vi rispondo, ma ieri ho avuto pochissimo tempo per dedicarmi al blog e soprattutto agli scambi con voi a cui tengo tantissimo, l'aspetto più interessante di questa avventura.
Per questo inizio dall'accoglienza: benvenute Ale, Adriana, Rossella ed Enza. Grazie per i complimenti e per aver scelto di condividere riflessioni, interessi e tempo con me.

Rita Baccaro ha detto...

Un grazie particolare a Simo per il suo dono: mi hai sorpreso ed emozionato. COme vedi l'ho inserito in bacheca, sarebbe stato difficile per me scegliere solo otto tra tutti i follower, lo dedico a tutti e chi vuole può inserirlo nel proprio blog è un premio che condivido con tutti volentieri, perchè con i vostri commenti e le vostre presenza mi donate gioia e voglia di continuare in questa avventura

Rita Baccaro ha detto...

Una farfalla che vola leggera. Dandelion preferirebbe continuare a restare vicino al suo amore come per osservarlo ma in maniera discreta e piacevole, continuare a guardarlo, posare il suo sguardo e donargli sempre le sue attenzioni.
Stessa idea anche per Giglio.
Jocker invece ha scelto una borsa, vorrebbe trasformarsi in qualcosa di utile, vitale, che non si può dimenticare e si porta sempre con sé, capace di contenere, un rifugio.
Stefano vorrebbe essere scarpe, pantofole, sandali forse con umiltà ma con senso di pretezione nel cammino da fare insieme in un forte ed anche sensuale contatto a pelle. Elisena ha scritto la medicina: vorrebbe essere un aiuto, sollevare dal dolore e dal dispiacere, vicino al suo amore vorrebbe restare il più possibile donargli serenità e felicità.
Rosa vorrebbe essere l’aria che respira senza la quale il suo amore morirebbe. Vorrebbe entrargli dentro, portargli ossigeno e vita, essere indispensabile, irrinunciabile, anche involontariamente necessaria.
GRAZIE amici per aver accolto e compreso il mio invito a spingersi un po' con la fantasia e con la vostra personale poesia e sognare, desiderare, amare. Spero di aver bene interpretato i vostri desideri

Rita Baccaro ha detto...

Pupottina potrebbe trasformarsi in qualsiasi cosa pur di non perdere il suo amore, pur direstargli vicino in una donazione totale e continua, una fusione ed accoglimento di qualsiasi suo desiderio.

Alcuni di voi scelgono l'unicità, il rimanere sempre fedeli a se stessi. Anche io avevo indicato il dono di sé come forma sublime di amare per poter restare dentro chi si ama.
Grazie a Sciarada, Simo. Anche se il desiderio di trasformazione non andrebbe ad annullare questa fondamentale realtà o cambiato la personalità, ne avrebbe indicato una ulteriore sfumatura ed espresso un desiderio quasi inconscio di amore.

Ciao Carolina, anche studiando ci si emoziona e son contenta di condividere questa passione per Salinas.

Rita Baccaro ha detto...

Ale, tu vorresti cambiare completamente e soprattutto portare più gioia... questo non è trasformarsi in un oggetto con un po' di fantasia. sono sicura che tuo marito ti ama così e conosce profondamente il tuo cuore. Capisco il desiderio di donare serenità e felicità, il desiderio comune e intenso di tutti coloro che amano davvero e vogliono il bene e la gioia di chi amano.
Come dice Marcello, tutti abbiamo infinite potenzialità e potremmo trasformarci in qualsiasi cosa, con la forza, l'impeto, l'energia di chi non teme ostacoli e non si ferma mai.
Il caro Teo vorrebbe essere tutto, una donazione totale alla sua donna ma sapere sempre che lo ama per quello che è.
Grazie a tutti per le vostre riflessioni

Massimo ha detto...

ciao cara Rita,
perdonami se non vengo spesso, ho un periodo così.. e sono spesso fuori.
Mi fanno piacere le tue visite e la tua faccia sorridente trasmette positività ed energia.

La Poesia è molto bella. molto !
per rispondere alla tua domanda,
Io vorrei essere l'aria che respira... così potrei entrare dentro Lei. non so se qualcuno l'ha già detto perchè non ho avuto modo di leggere tutti gli altri commenti . Ecco, questo vorrei essere (o volevo essere) :-(
un caro saluto

Rita Baccaro ha detto...

Ciao Massimo, leggerti è sempre un piacere, anche se manca la quantità dei messaggi o delle visite tu assicuri qualità, intensità e sincerità... ed è ciò che conta.
Sì, in effetto lo ha detto anche Rosa di voler essere l'aria, ma non ti preoccupare se non sei stato originale, hai espresso la tua personalità ed è questo un desiderio profondo, diventare una necessità in una dimensione vitale ed intima e l'entrare dentro non è solo un aspetto fisico e maschile, ma una voglia di comunione profonda e totale fusione.

Elio ha detto...

Rita, come vedi ci sono arrivato. Il tuo blog lo visiterò con più calma, perché adesso devo andare in piscina (pubblica) per il mio allenamento bisettimanale. Ho già apprezzato l'impostazione e la tua presentazione video. Vedo che suoni e canti. Mia moglie ed io cantavamo in alcuni cori (lei soprano ed io tenore), ma abbiamo smesso per altri impegni. Se dovessimo incontrarci potremmo fare un trio. Se vai sul mio blog, nella serie cantanti preferiti troverai la canzone da te scelta con Bocelli e Giorgia. Buona giornata.

Pupottina ha detto...

ciao Rita
buon venerdì e lo sai che oggi, non lo so se lo faccio per amore o meno... eheheheh, ma credo di essermi trasformata in un ghiacciolo che si scioglie per il caldo ;-)
buon weekend ^_______^

Rita Baccaro ha detto...

Ciao Elio, bentrovato. Grazie e accolgo l'invito a formare un bel trio... magari!!!!
Oh, Pupottina, essere un ghiacciolo per il tuo §Kevin quando fa caldo è vero amore e poi ti sciogli per lui e gli goccioli su tutto il corpo il tuo dolce sapore... fantastico!!!
buon week end a tutti

Rita Baccaro ha detto...

Ed io in cosa mi trasformerei per poter restare vicino a chi amo?
Forse, come dice Salinas, nell’oggetto della sua quotidianità, che tocca tutti i giorni e che se non vede si chiede “dov’è?” Potrebbe essere un cellulare, il pc, l’auto… forse perchè a volte temo che non senta la mia mancanza e se fossi una di queste cose mi avrebbe sempre con sé oppure mi cercherebbe.

Vorrei essere anche e soprattutto , quindi senza forse, un indumento che indossa, come una sua seconda pelle, stargli a contatto, vicino, che mi porti con sé senza sentirne il peso o quasi senza accorgersene eppure nell’indispensabilità dell’esserci, coprirlo se ha freddo, proteggerlo dai forti raggi del sole, lasciarlo libero nei movimenti e di poter essere sempre se stesso anche in mia presenza, riempirmi del suo odore, riscaldarmi col calore del suo corpo, contenerlo, avvolgerlo come in un abbraccio senza fine.

Valentina ha detto...

Mi piace, mi piace e mi piace leggere te e queste stupende parole che parlano dell'amore di cui io sono innamorata!! Mmm...a volte vorrei essere una mosca per ronzargli intorno e vedere cosa fa quando non è con me, stuzzicarlo di nascosto... :-))..scherzi a parte, vorrei essere un'oggetto a cui lui tiene particolarmente, che lui usa sempre e che non può farne a meno, non perchè mi piace la materialità ma perchè ci sono oggetti indispensabili per una persona, a cui non può rinunciare e spero che lui proverà questo anche per me per sempre ossia che senza di me non può vivere!! wow!! E vorrei essere anche la luna, per ammirarlo dall'alto nelle notti che non si addormenta tra le mie braccia per mandargli un bacione prima di addormentarsi. Un bacione grande, questa poesia è meravigliosa. buon we cara

Gianna ha detto...

Non mi piacciono le trasformazioni, amo essere me stessa, sempre...

Un omaggio per te sul mio blog dei premi.

Paola ha detto...

Vorrei essere materia per splasmarmi a sua immagine... vorrei essere la sua ombra per seguirlo in ogni suo movimento... ma poi in definitiva resto me stessa...
Ciao Rita cara... grazie di cuore... un abbraccio per un felice weekend... baciotti!!!

Squilibrato ha detto...

Un po' come la voglia di essere altro o avere a disposizione materia da aggiungere o togliere a sè.

Rita Baccaro ha detto...

Che bella fantasia Vale, grazie per aver accolto il mio invito e ti sei lasciata andare in uno spazio quasi poetico.. essere un insetto per ronzargli intorno, un oggetto da portare insieme e d'essere la luna per guardarlo e illuminarlo dall'alto, farlo addormentare dolcemente fra le tue braccia.. sei proprio romantica!!
Grazie Gianna per il tuo pensiero, l'ho inserito in bacheca. Sei stata gentilissima.
Paola, se potessi ti trasformeresti nella sua ombra, saresti un altro se stesso, sempre accanto, vicinissima, fedele, instancabile, muta osservatrice.
Ciao Squilibrato, benvenuto. sì un po' di tutto e soprattutto fantasia!
Buon week end a tutti

Sciarada ha detto...

Ciao Rita, mi sembra di aver capito che il senso profondo del tuo blog sia quello di accogliere i pensieri di ognuno di noi e pertanto vorrei aggiungere che quando dico che il pensiero di Salinas non mi appartiene, intendo che in me non è proprio presente il desiderio conscio o inconscio di trasformarmi in qualcosa per stare vicino alla persona che amo, non perché smonterebbe o intaccherebbe la mia personalità ma perché so e sento di essere presente nella sua mente, quando gioisce, quando è arrabbiato ed ogni qualvolta ha bisogno di me, così come lui è nella mia, una costante e continua presenza fisica per me non è necessaria!
Buona domenica e un abbraccio!

Squilibrato ha detto...

WOW! Grazie per aver lasciato traccia nel mio spazio angusto e soprattutto per le tue parole.

E-citazione temporaneamente terminata.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Piacere di fare la tua conoscenza e complimenti per il blog;grande cultura attraversa il tuo spazio web.Saluti a presto

dony ha detto...

Questa del grandissimo poeta spagnolo
è senz’altro una poesia che per il suo messaggio di verità ed amore non posso non definire sublime...

Io vorrei essere per Lui qualunque cosa sia indispensabile, fondamentale, irrinunciabile per la sua sopravvivenza...
L'aria che respira.
L'acqua che beve.
Il cibo che lo nutre.
Il lavoro che lo appaga.
Le passioni che allietano la sua vita.
Non si puo' fare a meno di tutte queste cose.
E io vorrei che lui non potesse fare a meno di me.
Allo stesso modo.

Ti auguro buon weekend!
Dony

Rita Baccaro ha detto...

Grazie Sciarada per il tuo chiarimento. Si vede che hai delle certezze forti nella vita ed un grande senso di libertà; scusami se non avevo colto abbastanza il tuo pensiero... e invece questo blog, come tu hai notato, vuole essere luogo di accoglienza dei pensieri, delle riflessioni, delle emozioni e delle esperienze sull'amore e dintorni di ognuno di noi.
Quello che chiedevo a tutti in questo post è come ritrovare uno spazio di poesia che più o meno esiste in ognuno di noi, una metafora, un'immagine, una fantasia o anche un sogno ma che esprimesse un desiderio, una forma personale di amare che può avere comunque le sue intensità senza nulla togliere alle personalità di ognuno ma che aiutasse a conoscersi meglio... sia fra di noi che anche in se stessi dovendo un po' riflettere prima di rispondere.
Dire vorrei esserti vicino come... oppure essere per te come....
tutto qui.
Il tuo contributo è per me importante, come quello di chi si è spinto con la fantasia o ha il desiderio conscio o inconscio di vicinanza che tu invece non hai perchè non ritieni necessaria una continua e costante presenza fisica. Siamo tutti diversi ed è bello che tu mi abbia precisato ili tuo punto di vista.
Grazie per aver a tuo modo esaudito il mio desiderio e la mia voglia di conoscerti con tanta sincerità. A presto

Rita Baccaro ha detto...

Fa piacere che anche nella blogosfera esistano ancora i cavalieri, anche se un po' misteriosi... ed il mio grande piacere è ospitare te, Cavaliere oscuro in questo mio spazio web. Benvenuto!
Ciao Dony, ho notato che fra le cose indispensabili,fondamentali e irrinunciabili hai inserito il cibo che nutre!!!
E' una bella proiezione quella che hai espresso, sapere che per chi ti ama sei indispensabile... evidentemente tu sai che lui lo è per te!!
Ricambio l'augurio di un sereno week-end...
tutti al mare?? :-))

Sciarada ha detto...

Ciao Rita, questo è un argomento piuttosto complesso, difficile da trattare in un commento, comunque non mi sembra di aver detto che non ho il desiderio conscio o inconscio della vicinanza, ma ho detto che non ho il desiderio conscio o inconscio di trasformarmi in qualcos'altro per star vicino alla persona che amo e quella che ritengo non necessaria è la costante e continua vicinanza "fisica" dovuta ad una trasformazione in oggetto o altro, c'è una bella differenza. Il mio spazio di poesia, l'espressione del mio desiderio è essere per lui il suo spazio mentale di libertà dove possa trovarmi se vuole, quando ne sente il desiderio o quando ne sente il bisogno e si esprime nella fantasia, che quando non sono accanto a lui, possa vedermi e sentirmi in ogni oggetto o elemento che lo circonda.
A presto!

P.S. Io non volevo, non voglio e non vorrò mai le tue scuse, quando non ci si capisce semplicemente ci si spiega!

Rita Baccaro ha detto...

Sciarada ti eri spiegata molto bene ed avevo già colto e capito il tuo pensiero, l'ho anche scritto. Mi sembra di aver compreso il tuo alto senso e valore di libertà e che non ritieni necessaria la continua vicinanza fisica (del resto lo hai anche ben espresso nel tuo profilo) men che meno realizzare tale scopo con la trasformazione in oggetto, animale o aria che sia .... ma guarda che neanche io amo trasformarmi in oggetto (mi sa che è la parola trasformazione che genera con te purtroppo incomprensione) ... è solo un'espressione fantastica, una metafora, una rappresentazione concreta di un'idea.
Il tentativo di paragonare una sensazione.
Un sogno.
Quello che per te è lo spazio di libertà per cui lasci a lui dove e in quale elemento vederti o sentirti, per qualcun'altro, molti in questo post, è la proiezione fantastica in quell'elemento.
Son contenta che stavolta tu abbia esplicitato lo spazio mentale che io avrei voluto sapere quale idea del nostro sentirsci vicino a chi amiamo indipendentemente dal concetto della non necessità di cambiare, cosa mai da me pensata e sono convinta che tutti coloro che hanno provato ad esprimere questa metafora ritengano che la massima vicinanza ed unione sia nel donare la propria unicità.

Ulteriori chiarezza puà sempre servire... meglio una parola in più che rimanere nel dubbio, specie di non essere compresi.
E stavolta speriamo di esserci riuscite entrambe.

Ti auguro una serena e lieta giornata!!

Elio ha detto...

Sai io vorrei trasformarmi in gatto, l'animale preferito di mia moglie. In questo momento ne ha due sul letto ed un'altro, che protesta per entrare, fuori della porta. Quando viene la notte però mi lascia un po' di spazio presso di lei ed in questo caso i mici restano sui loro cuscini.
Ciao, a presto.

Paola ha detto...

"Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile." quanta dolcezza....oh, sì, non ch'io voglia trasformarmi, ma ho desiderato di poter essere un qualcosa di impalpabile con cui proteggere da tutto e tutti i miei cari..perché l'amore che si dà non è mai abbastanza grande per poter fare tutto quel che si vorrebbe. Un bacio con affetto.

Rita Baccaro ha detto...

Bella la tua idea Elio visto che tua moglie ama tanto i gatti, ma poi la notte lasciamola perdere questa fantasia... meglio il letto vicino a lei del cuscino con gli altri gattini!!
Ciao Paola, anche tu sei davvero molto dolce e pensando, anche fantasticamente, a cosa potresti paragonarti pur di essere ancora più vicina ai tuoi affetti hai espresso il tuo desiderio di protezione e d'immenso dono d'amore.

Sciarada ha detto...

Ciao Rita, ti giuro che mi vien da ridere, io e te su quest'argomento non ci prendiamo proprio, è l'assunto di partenza che è diverso almeno credo, provo a fare un esempio: quando tu diventi un maglione non nel senso di trasformazione, ma nell'idea di avvolgere la persona che ami, esprimi una tua sensazione, giusto? Ora, quando io divento lo spazio mentale di libertà della persona che amo, colgo la percezione che lui ha di me, la sua idea ed è questa percezione, questa idea che diventa il mio spazio di poesia e l'espressione del mio desiderio e si esplica nella fantasia di essere vista e sentita negli oggetti che lo circondano. Mettiamola così, la bella poesia di Salinas così tanto ostica per me sarebbe stata perfetta se avesse preso in considerazione il punto di vista e le sensazioni di lei!
Ti abbraccio con un sorriso!