lunedì 18 luglio 2011

A un passo da te

Qualche settimana fa, entrando in un blog con la solita voglia di conoscere nuovi spazi personali, fare nuovi incontri, scoprire linguaggi, mondi e realtà, un’esperienza mi ha particolarmente coinvolto perchè è un’emozione forte quella di due giovani pieni di speranze e desideri, aspettative e aspirazioni, che si trovano alle soglie del vedere tutti i loro desideri diventare realtà.
Mi ha colpito la loro gioia per avercela fatta a superare con la forza della comunicazione e la profondità dell'empatia l’ostacolo apparentemente insormontabile della distanza, riuscendo a completare la stesura del loro libro con impegno, volontà e determinazione .
Jessica Mastroianni e Marcello Affuso si sono conosciuti tramite il web e senza mai potersi incontrare e guardare negli occhi sono riusciti a scrivere a quattro mani un libro, trovandosi per tanto tempo sempre a un passo l’uno dall’altra, incastrando le parole di uno con quelle dell’altra come pezzi di un puzzle perfettamente coincidenti.
Ho visto in loro la fatica che tutti gli emergenti fanno per superare i vari ostacoli e riuscire a farsi conoscere e  apprezzare, la difficoltà nel trovare chi sappia investire nei nuovi talenti. Ho ammirato la forza di non amareggiarsi o scoraggiarsi di fronte alle tante porte chiuse e la capacità di credere sempre nei loro sogni e nelle loro capacità. E poi ho sentito il battito del loro cuore nell’annunciare che il 22 luglio il loro desiderio si esaudirà e il loro libro “A un passo da te” sarà finalmente pubblicato (Linee Infinite Edizioni) ed in vendita nelle librerie.
 Anche il loro libro narra di due storie parallele, quelle di Cristian e di Valentina, unite da un assurdo e beffardo destino che li porta a cercarsi, perdersi, sfiorarsi senza mai toccarsi davvero. Riescono a fare insieme un viaggio attraverso i confini della ragione per giungere a godere  congiuntamente il brivido della felicità.


Ho avuto modo di porgere ad entrambi qualche domanda e spero possiate avere anche voi il tempo da dedicare alla lettura della loro singolare esperienza  e soprattutto alla conoscenza. 

- Cosa è per te scrivere?
Jessica: Per me scrivere è…libertà. È poter essere, fare e avere ciò che non sono, non posso e non ho. È costruire. A volte è un bisogno, altre uno sfogo. Diventa poi uno sfizio, un gioco, una confidenza velata dalla fantasia, una necessità. Assume forme e colori diversi in base al momento e all’umore.
Marcello: Scrivere è dar voce a quei bisbigli dell’anima che altrimenti si perderebbero sommersi tra i pensieri quotidiani. È istinto e passione. Credo che ognuno di noi abbia bisogno di rispecchiarsi in qualcosa. Per me non c’è nulla in cui mi ritrovo meglio che nelle mie parole. Da loro ho imparato a essere flessibile, ad adeguarmi alle circostante e alle varie melodie della vita.

- Come nasce la scelta di scrivere insieme?
J: In realtà non è stata una scelta, ma un tentativo.
Io e Marcello ci siamo conosciuti su Internet, tramite blog. Ci siamo apprezzati sin da subito. Io sbirciavo il suo, lui sbirciava il mio e poi, commento dopo commento, ci siamo trovati a chiacchierare un po’ e a confrontarci. Abbiamo iniziato a scrivere insieme, forse incoscienti, consapevoli solo di questa forte passione comune, di questo sogno nel cassetto che sembrava infinitamente distante dalla realtà. Probabilmente ci siamo accorti davvero di quello che stavamo facendo solo una volta terminato il libro. Quando abbiamo iniziato a inviarlo alle varie case editrici e a ricevere consensi.
Non ce l’aspettavamo. Ma abbiamo provato lo stesso. Abbiamo provato e, nel nostro piccolo, ce l’abbiamo fatta.

- Quali sono le difficoltà o i vantaggi di questa scelta?
J: I vantaggi e gli svantaggi sono più o meno gli stessi perché, se è vero che ci sono più idee su cui lavorare, è vero anche che ci sono due teste che la pensano diversamente e non è sempre facile essere sulla stessa lunghezza d’onda e sistemarle in accordo. Ci sono anche gusti diversi. Tempistiche diverse. Prospettive diverse. Non credo sia questione di adeguarsi però, perché se ci si adegua, si rischia di dover frenare una parte (magari importante) di sé, piuttosto credo sia questione di capire se davvero quelle due penne possono danzare insieme. Le nostre, sin da subito, sembrava fossero sincronizzate, allora abbiamo lasciato fare, per vedere dove c’avrebbero portato. Non è stato semplice però.
M: Io parto da questo presupposto: un articolo a quattro mani lo puoi scrivere con chiunque. Un libro no.
Ci devono essere delle affinità caratteriali, oltre che stilistiche, molto marcate per poter anche solo pensare di collaborare in un lavoro che va oltre il semplice racconto. Noi abbiamo avuto la fortuna di trovarci, ma soprattutto di riuscire a sopportarci e supportarci. La distanza che ci divide non è mai stato un limite da questo punto di vista, anzi a volte è stato quasi positivo che ci fosse: così ho evitato tanti piatti e padelle addosso.  :-)

- Cosa significa oggi essere uno scrittore emergente?
M: Essere emergenti oggi non credo sia tanto diverso rispetto a qualche anno fa.
È vero che i programmi di file-sharing (come e-mule) stanno gradualmente soffocando l’industria musicale e cinematografica e piano piano faranno altrettanto con i già noti (e odiosi) e-book, togliendo il gusto di sfogliare le pagine di un libro e assaporarlo veramente, sentirne l’odore, percepirlo meglio. Ma è pur vero che Internet è un grande mezzo, è la vetrina per eccellenza. Quindi ci sono pro e contro anche qui.
In ogni caso essere emergente significa aver una nave ed essere pronto a salpare in qualsiasi momento: serve il vento giusto e molta fortuna per arrivare a destinazione.
Molti ci riescono per talento, altri per notorietà acquisita grazie ad altri mezzi.
L’esempio più eclatante è Italo Svevo che ha dovuto autofinanziarsi la pubblicazione, mentre un tronista qualsiasi oggi venderebbe milioni di copie.

- Quanti e quali passi ritieni di aver compiuto fino ad oggi?
J + M: Una volta concluso un romanzo verrebbe da dire “ho finito”. Invece poi ti rendi conto di non essere ancora neanche all’inizio.
Finora abbiamo creato, abbiamo firmato un contratto importante per noi, ci siamo messi in gioco, ma qualcosa ci dice che il meglio deve ancora arrivare.

- E a un passo dal... 22 luglio come pensi di proseguire?
J: Non ti nascondo che sto contando i giorni e non vedo l’ora che arrivi questo fatidico 22 luglio. In quella stessa data ci sarà la prima presentazione del romanzo a Napoli, anzi, per chi volesse venire, si svolgerà nella Sala Consiliare “Silvia Ruotolo”.Poi seguiranno altre presentazioni a Lamezia Terme, Ferrara e così via…
L’idea di iniziare qualche nuovo progetto ci sta sfiorando, ma per adesso ci godiamo questo attimo e poi si vedrà. Magari strada facendo troveremo idee e ispirazione…
M: Vedo il presente come un cantiere in cui ogni giorno metto un sassolino per il futuro. Non so questi sassolini cosa e se costruiranno qualcosa di solido, ma so che non posso fare diversamente: sono un sognatore concreto  e non riesco a nutrirmi solo di speranze.



 Ho scelto due citazioni da “A un passo da te” che trovo molto significative.

 “E’ assurdo quanto un particolare possa trasformare tutto.
Quanto una virgola possa cambiare il significato di una frase, un’espressione essere decisiva tanto da plasmare l’umore.
Io confido nei dettagli perchè ciò che sembra non è quello che è.”

"Non siamo come gli aquiloni:
col vento contro, anziché volare, ci pieghiamo.
E il vento contro c'è quasi sempre."


Ragazzi, almeno per il momento potete dire: ce l’abbiamo fatta!
Vi auguro tanta fortuna ed è bello  pensare che ora il vento vi sia favorevole, tuffatevi dentro che inizia il vostro volo.  
Ecco, piano piano iniziate a librarvi.
Lasciatevi trasportare dalla vostra gioia. 
Anche io credo nell’importanza dei particolari, mi fido dei dettagli e soprattutto credo fermamente che i sogni si possano realizzare, che le passioni debbano animare e dare un senso alla vita e che nessuna delusione o amarezza dovrebbe mai ridurre i nostri orizzonti, per questo vi sono vicina nella vostra avventura,  
praticamente... ad un passo!! 

E tu, quanto credi ai tuoi sogni? 
Riesci a sincronizzare il battitto con un'altra persona 
come Marcello e Jessica?


37 commenti:

Rosa ha detto...

Ciao Rita, grazie per l'esposizione del libro e l'intervista interessante, avevo gia' avuto modo di conoscerli, e' stata una combinazione non casuale il loro incontro secondo me, sembra una cosa predestinata, difficile trovarsi cosi, tanto da scrivere un libro sul web, complimenti a loro e in bocca al lupo per il libro, dallo stralcio che hai messo sembra una lettura profonda che fa meditare su noi stessi, personalmente non ho ancora avuto la fortuna di trovarmi nella situazione loro, pur credendo nei miei sogni, bisogna essere al posto giusto nel momento giusto, capita raramente... ciao grazie baci rosa buon inizio settimana a presto.)

❀~ Simo ♥~ ha detto...

una storia emozionante, in questo mondo in cui viene dato lustro a episodi tristi, a scontri sociali ect è bello leggere tutto ciò
Sognare non costa nulla e con la forza di volontà a volte i sogni si realizzano
Complimenti ragazzi e un grosso in bocca al lupo!!!

Teo Dor ha detto...

SI! e bello! ...e poi anche il nostro incontro qui, Rita....ecco: ora mi domando: ”c”e stato un tempo qundo non conoscevo Rita?”....siamo anche noi la prova che e bello...!!!
Credo ai miei sogni! e voglio che ciascun giorno diventi il sogno di ieri compiuto oggi. ...e poi
....e poi, ora credo, sono sicuro che la nostra amicizia, Rita, voul dire anche che i nostri battiti sono sempre piu gli stessi....i battiti di una bellissima amicizia....
Ti abbraccio, Rita

Joe Black ha detto...

Seguo il blog di Marcello e Jessica e da subito li ho trovati straordinari. Due giovani in gamba. Due che sanno prendere la vita con le mani. Auguro al loro tutta la gioia del mondo, affinchè possano continuar a realizzare i loro desideri.
Complimenti Rita x questo tuo post.
Riesco a centrare il battito?
Sì, sono 25 anni che due cuori s'accordano tra di loro senza perdere un battito!!!!!!!
Buona giornata Rita
E ancora un abbraccio a Marcello e Jessica!
Elisena

Rita Baccaro ha detto...

Ciao Rosa. Trovarsi al posto giusto nel momento giusto... è vero.. quanta casualità ci può essere anche nella vita ed una spinta della Provvidenza... e soprattutto sempre il "sapersi" trovare pronti nel posto e nel momento esatto.
Simo, anche per me è stato bello ed emozionante leggere la loro storia... e vedrai il libro!!
Teo ... che dire? Grazie, è vero la nostra amicizia sul web è una profonda sintonia.. ed oggi quale sogno di ieri realizzerai?
Ciao Elisena, so che COn Marcello e Jessica abbiamo amici e follower in comune che già li apprezzano,spero con questo post che in tanti possano conoscerli e voler loro bene.
Caspita, 25 anni di sincronia! Che bello! Che meraviglia Eli, Sono felicissima per te e per lui e che questo uniscono vi unisca ancora e sempre più intensamente!!
Buona giornata

dandelion67 ha detto...

...li ho conosciuti da poco e passo a leggerli spesso...mi ha conquistato la loro storia...l'empatia malgrado la distanza fisica...un risultato questo libro...un inizio come hanno detto giustamente loro..un cammino...sempre contro vento...ma con la semplicità dell'incontrarsi...dell'accogliere...dell'accettarsi anche..con il confronto.
Grazie per il post...un'opportunità..un raggio di sole per Te rita..a presto leggerti..
Dandelìon

Pupottina ha detto...

bel post! bel libro!
forse io credo poco ai miei sogni... o meglio li tengo da parte come consolazione... a giorni li rincorro, in altri li tengo nascosti...
sincronizzare il battito fra due persone è amore vero... certo che potrebbe essere noioso se fosse così 24 ore su 24, però viva l'amore ^_______^

Pupottina ha detto...

p.s. ah, dimenticavo ... buon inizio settimana anche a te ^______^

Tomaso ha detto...

Cara Rita, se anche la mia cultura è limitata di conoscenze io mi incanto leggenda qui da te,
grazie di essermi amica.
Un abbraccio forte.
Tomaso

Ale ha detto...

Grazie per aver condiviso con noi questo racconto. E' bellissimo poter incontrarsi su un blog è proprio una bella favola...
Buona giornata.
Ale

Laura ha detto...

Bella intervista Rita brava. Marcello e Jessica scrivono benissimo.

Jessica Mastroianni ha detto...

Grazie di cuore a tutti, Rita sei stata fantastica!
Le tue splendide parole mi commuovono!
Un abbraccione e che crepi questo lupo!

Sciarada ha detto...

Ciao Rita, è percepibile una bella alchimia tra questi due ragazzi, due grandi menti che si sono trovate, per quanto riguarda i sogni, passo, altrimenti invaderemmo il web con in nostri botta e risposta!
SCHERZO!
Un grande bacio!

Marcello Affuso ha detto...

Jessica, come al solito, mi ha rubato le parole di bocca :-)
Grazie, grazie, grazie!

Valentina ha detto...

Ciao Rita!! Ottima l'idea di creare un post per presentare il libro e raccontare questa storia che è carinissima, sembra una favola! Merito del destino che li ha fatti incontrare, io lo dico sempre che lui, zitto zitto, sa il fatto suo :-) E viene nche dimostrato che è vero che non bisogna mai smettere di sognare perchè se uno ci crede i sogni si avverano. Quanto credo ai miei sogni? Tantissimo, e ti lascio con questa frase "fa che i tuoi sogni siano di pietra in modo che nessuno possa distruggerli"...e questo spiega tutto!! Salutoni e buona settimana cara

Rita Baccaro ha detto...

@Marcello: Prego! Prego! Prego! Hai visto che ho dato la precedenza a te? Ed ora che mi hai tolto le parole di bocca che dico a Jessica? Grazie! Grazie! Grazie a .... voi!
Sì, potete scambiarvi anche le risposte e l'ordine.
ciaoooooooooooooo

Rita Baccaro ha detto...

Grazie Dandelion per i tuoi commenti sempre preziosi e profondi, per il tuo apprezzamento e la vicinanza affettuosa.
Ciao Pupottina, confermo: l'unisono continuo per tutta la giornata può diventare noioso, alle volte i diversi ritmi riescono a generare un intrigante piacere.
Caro Tomaso, come non hai cultura? la cultura è saggezza, valori, ideali, è la conoscenza che si può racchiudere nel proprio bagaglio personale e tramandare di generazione in generazione... leggendoti sul tuo blog sono io che ammiro il tuo corposo bagaglio.
Che bello Ale vivere una favola... forse è quella che viviamo ognuno di noi, ma certe favole, in certe pagine, sono davvero straordinarie.
Ciao Laura, bentornata!!

Rita Baccaro ha detto...

Ma dai Sciarada, perchè non mi dici cosa pensi dei tuoi sogni? Direi che anche noi siamo due menti che si sono a loro modo incontrate nel web... ma t'immagini se ci mettessimo a scrivere un libro io e te??? :-)))
Grazie Valentina del tuo pensiero e che bella citazione. Che nessuno ci distrugga i nostri sogni altrimenti ci priverebbe di una parte essenziale di noi stessi...perchè
"siamo fatti della stessa sostanza dei sogni" (Shakespeare)

zicin ha detto...

Cara Rita, il tuo blog è davvero molto interessante e coinvolgente.
E' un blog pulsante che osserva e riflette ed emette impulsi positivi e stimolante.
Bellissima l'esperienza di Jessica e Marcello che hai trasmesso con bravura e simpatia.
I sogni...
I sogni sono la mia energia e la voglia di vivere.
Ti auguro una stupenda settimana
Un bacio ed un sorriso

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Conosco entrambi come blogger e questa loro storia ,ci fa capire che tutto è possibile nella vita.Ottima intervista e auguro ancora uno in bocca al lupo a Jessica e Marcello.Salutoni a presto

Elio ha detto...

Dove si può comperare il libro? Perché penso di farlo quando verrò in Italia. L'avangusto del tuo commento e dell'intervista mi sono sufficienti per aver voglia di leggerlo. Condivido il fatto che è bello avere un libro stampato tra le mani e mai e poi mai passerò all' e-book. Per i film e la musica presi da E-Mule secondo me è un'altro discorso. Se i CD e i DVD costassero poco, probailmente ci sarebbero meno casi di "pirateria". Buonanotte.

Rita Baccaro ha detto...

Grazie tante Zicin, l'aggettivo pulsante che hai scelto per il mio blog è meraviglioso, gli dà vita e sapere che possa essere anche da stimolo per la riflessione comune mi rallegra.
Ciao Cavaliere oscuro, tutto è possibile, tutto!!!
Elio credo lo troverai in tutte le librerie, magari segnati la casa editrice per sicurezza, non essendo autori famosi, purtroppo i negozianti potrebbero aver ordinato poche copie.
Ormai le case discografiche dovranno arrendersi e trovare nuovi modi di vendere il prodotto musicale soprattutto capire che bisogna puntare sul web, ormai chi non ha mai scaricato almeno un mp3?? Ciao serena notte

Il calesse ha detto...

Che bel post! Che storia incantevole!
L'ideale è una forza.....due passioni si incontrano concentrando le idee in una sola....
E' straordinario! Buona giornata cara Rita Luci@

Gio...Illusion ha detto...

è bella questa cosa, anche se ormai non cosi rara, e ti dico che in fondo in fondo io ci vedo un sacco di tristezza, per quanto le unioni e le collaborazioni siano sempre cose positive, ma ci vedo comunque dentro un sacco di tristezza, e un velo accennato di timore per il futuro...., mi chiedo se noi che siamo nati senza la rete, viviamo di lontananze legate ad essa, chi nascerà ora che si ritroverà con la rete come migliore amica, avra' modo di conoscere gente DAVVERO?

Jessica Mastroianni ha detto...

Ragazzi, sono veramente senza parole. Me n'è rimasta una soltanto: GRAZIE!

@Elio: ti ringrazio per l'interessamento. Il libro sarà prenotabile in libreria da questo venerdì (22 luglio appunto). Oppure potrai farlo direttamente tu tramite internet.
Ricordati di fare presente il nome della casa editrice che è Linee Infinite ed, eventualmente, il codice ISBN -978-88-6247-072-8.
Per qualsiasi problema, contattami pure! :-)

Buona giornata a tutti! :-*

Lilith ha detto...

Ciao Rita,complimenti per il blog e grazie per aver scritto questo post,amo i libri e questo sarà uno dei miei prossimi acquisti!
Buon pomeriggio

Sciarada ha detto...

Ciao Rita, se scrivessimo un libro insieme metteremmo in crisi l'editoria, nel senso che tutti vorrebbero comprare solo ed esclusivamente il nostro libro e poiché noi abbiamo un grande cuore e grande rispetto per gli scrittori, il libro non lo scriviamo, sono salvi!!!
Per quanto riguarda i sogni, credo in quelli che assecondano le mie inclinazioni personali e mi guardo da quelli illusori che mi farebbero sprecare tempo ed energie senza concludere nulla, distogliendomi dalle emozioni che è possibile carpire ogni giorno nella vita, preferibili al sogno e a volte anche migliori! In poche parole, penso che la vita va più vissuta che sognata!

dony ha detto...

Anch'io sono una divoratrice di libri, sempre pronta a cogliere nuovi suggerimenti letterari...e con questa tua presentazione hai fatto esplodere la mia curiosita' e la voglia di addentrarmi in quello che promette bene essere un universo infinito di emozioni!
Ho dato anche un'occhiata al blog, poi tornero' a leggerlo con piu' calma, per cercare di carpire qualcosa in piu' sui due autori " a distanza"...credo che da molti blog si possa imparare qualcosa, in questo caso a non avere paura di provare a realizzare i propri sogni, perche' la paura è l'ostacolo piu' grande che si mette in mezzo, spaventa e blocca...in questo caso, Marcello e Jessica ci danno un gran bell'esempio di come sia possibile affrontare le difficolta' anche piu' insormontabili, come la distanza, per arrivare a dei risultati concreti...
In quanto a sincronizzare il battito con un'altra persona...mi accontenterei di riuscire a coordinare me stessa, sarebbe gia' un gran bel traguardo per me!
Un abbraccio!
Dony

AnnaMaria/Farfallalegger@ ha detto...

Finalmente una blogger che parla bene dei giovani! Se tu fossi vicina ti abbraccerei dalla contentezza che provo...
Qui sul web mi è capitato di andare su un blog di un amico in cui leggevo i commenti pubblicati, gente che scrive che i giovani sono maleducati, che i genitori dovrebbero farli crescere in un ambiente austero, insomma uno scagliarsi contro di loro senza neanche cercare di capirli, e soprattutto capire in che società vivono, che noi adulti abbiamo preparato loro.
Sono proprio contenta di leggere questo post, è un inno all'ottimismo. Grazie a te e a questi ragazzi...Bacio

Rita Baccaro ha detto...

Ti ringrazio Luci@ per le tue straordinarie parole: passioni e ideali riscaldano sempre il cuore nelle parole e nelle esperienze.
@Gio, io non temo per il futuro, la qualità dei rapporti umani e la conoscenza vera "dal vero" non potrà mai essere sostituita da quella virtuale. A me personalmente i rapporti su fb hanno deluso, ora vivo quest'avventura del blog e già mi sembra più intima e con incontri personali più sinceri o qantomeno si è accomunati dalle passioni e dagli stessi interessi. Ma il calore di un sorriso, di una stretta di mano, un abbraccio non sono e non saranno mai la stessa cosa. Marcello e Jessica si sono conosciuti grazie al web e sul filo di questa rete hanno intessuto amicizia e collaborazione, ma si sentono telefonicamente e presto si incontreranno.. quindi non tutto è destinato a restare virtuale per sempre… altrimenti sarebbe davvero triste. Molto triste.

Salutoni

Rita Baccaro ha detto...

Ciao Lilith e Dony, grazie! Vi piacciono i libri? Peccato non potrete mai acquistare quello scritto da me e da Sciarada!! ;-))
Grandi traguardi ti poni Dony, vedrai che li raggiungerai perchè hai una grande capacità di guardarti dentro, voglia di esplorare e riuscire ad amare il tuo mondo e quello degli altri sapendo anche quele sia il peggiore degli ostacoli, ossia la paura… e già aver fatto la sua conoscenza siginifica sapere con quali armi combattere.

Cara Annamaria, Jessica e Marcello hanno ventuno e ventidue anni … come si può non parlar bene di loro!!!! A parte la loro esperienza e il loro progetto particolare, per cui meritano i nostri complimenti e il nostro affetto, è un peccato generalizzare e parlar male di tutti se qualcuno sbaglia e dovremmo ricordarci sempre quando anche noi siamo stati adolescenti e molto giovani… anche di noi forse si dicevano le stesse cose! Grazie per le tue parole e mi prendo lo stesso il tuo abbraccio!!

Soffio ha detto...

Scrivi di cose rare e in special modo intelligenti, merce rara in tempo di veline. Molto bene

Costantino ha detto...

Una bellissima esperienza che hai fatto molto bene a documentare.

Rita Baccaro ha detto...

Grazie Soffio e Costantino, il vostro personale apprezzamento ha un notevole peso specifico. ciao!

achab ha detto...

Ciao Rita,sono contento per loro è una bella cosa,posso dirti che mi è capitato di scrivere dei testi a due,è capitato con una donna,mi è capitato privatamente,voglio dire che non eravamo vicini,per me è stata un esperienza travolgente era come entrare dentro di lei per la forte emozione che provavo,penso che sia stato così anche per lei,una bella esperienza che ha sfiorato il mio cuore,ma è nato per caso forse è questa la magia.
Molto bello il tuo post.
Buona serata.

Rita Baccaro ha detto...

Ciao Achab, le cose che scrivi sulltuo blog sono sempre molto emozionanti e certamente aver condiviso questa esperienza deve essere stato qualcosa di grande....
magari potresti raccontarmela anche tu o parlarmi di te e delle tue poesie. Ti va?

tiziano ha detto...

Ciao rita
o visto la tua presentazione bella ben preparata
mi piace il tuo modo di vedere le cose
a tua mamma devi dire che non è mai troppo tardi
sono agli inizi anchio fino ad un paio d'anni fa per me il computer non esisteva
Tiziano